Infinito edizioni segnala
il nuovo libro
Finalmente
ho perso tutto
(€ 13 – pag. 128)
(€ 13 – pag. 128)
Di Giulio Tampalini
con Marcello Tellini
Prefazione di Angelo Gilardino - introduzione di Filippo Michelangeli
Postfazione di Omar Pedrini
con interventi del Lama Konchog Oser e di Andrea Materzanini
Prefazione di Angelo Gilardino - introduzione di Filippo Michelangeli
Postfazione di Omar Pedrini
con interventi del Lama Konchog Oser e di Andrea Materzanini
Dal calcio al Conservatorio: un
eclettico e vulcanico chitarrista classico
Giulio Tampalini è oggi uno dei più
grandi, conosciuti e carismatici chitarristi
classici europei. Vincitore del Premio delle Arti e della Cultura (2014),
oltre 25 dischi solistici all’attivo, un sorriso magnetico, una tecnica unica,
una cattedra al Conservatorio e l’onore di aver suonato per il Papa in
Vaticano. I concerti di Tampalini
sono sempre tutti esauriti, la sua
musica affascina e fa sognare. Ma dietro alla chitarra, in pochi conoscono l’uomo. Questo libro ne traccia con leggerezza il percorso di vita e professionale, da
quando la chitarra era un sogno e Giulio era una promessa del calcio giovanile italiano, conteso da
Brescia e Cremonese e con un futuro che sembrava già scritto…
“Leggere questo libro assomiglierà
a compiere un viaggio in auto o in aereo con l’artista sempre disposto a
parlare con voi, e con lo sguardo rivolto al prossimo concerto. Sorvegliando
l’orizzonte, vi darà tutto quello che ha”. (Angelo Gilardino)
“Il controllo tecnico di Giulio,
l’eccezionale potenza sonora, l’infinita gamma di sfumature timbriche e
agogiche che riesce a estrarre dalla chitarra lo rendono oggi uno dei maggiori
virtuosi sulla scena internazionale. E un esempio prezioso per le nuove
generazioni”. (Filippo Michelangeli)
“L’energia di Giulio Tampalini è
rock infuocato lungo tutto l’arco appassionato di questo libro, qualunque cosa
egli stia pensando, suonando o facendo in quel momento”. (Omar Pedrini)
Gli autori presenteranno il libro domenica 8 novembre alle 16,30 a Chiari,
presso Villa Mazzotti nell’ambito della Rassegna della Microeditoria (Sala
Morcelli).
Gli autori
Giulio Tampalini (Brescia, 1971) è oggi considerato uno dei chitarristi più importanti nel panorama concertistico internazionale. Si è affermato in alcuni dei maggiori concorsi musicali, tra cui il De Bonis di Cosenza, il Segovia di Granada e il Sor di Roma. Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Nazionale delle Arti e della Cultura. La sua discografia conta più di 25 CD solistici. Oggi docente in Conservatorio, tiene masterclass di perfezionamento in scuole, accademie e università in Italia e all’estero. Grande amante del cinema e della letteratura, nel corso della sua preparazione non si è fatto mancare nulla, dagli amori alle nottate insonni, dal calcio al rock heavy metal. Le amicizie incontrate lungo la strada sono state la sua scuola artistica più significativa. Sposato con Ombretta, vive a Brescia con i due figli, Leonardo e Viola.
Giulio Tampalini (Brescia, 1971) è oggi considerato uno dei chitarristi più importanti nel panorama concertistico internazionale. Si è affermato in alcuni dei maggiori concorsi musicali, tra cui il De Bonis di Cosenza, il Segovia di Granada e il Sor di Roma. Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Nazionale delle Arti e della Cultura. La sua discografia conta più di 25 CD solistici. Oggi docente in Conservatorio, tiene masterclass di perfezionamento in scuole, accademie e università in Italia e all’estero. Grande amante del cinema e della letteratura, nel corso della sua preparazione non si è fatto mancare nulla, dagli amori alle nottate insonni, dal calcio al rock heavy metal. Le amicizie incontrate lungo la strada sono state la sua scuola artistica più significativa. Sposato con Ombretta, vive a Brescia con i due figli, Leonardo e Viola.
Marcello Tellini (Modena, 1982), è vissuto
vent’anni a Ravenna prima di tornare in terra emiliana per laurearsi in
Medicina e Chirurgia presso l’università di Modena. Nel periodo romagnolo
studia chitarra classica con Giovanni Demartini, con il quale ancora oggi
collabora al Festival Chitarristico Internazionale Luigi Legnani. In occasione di uno dei
concerti del Festival conosce Giulio Tampalini con il quale stringe da subito
una forte amicizia. Vive a Formigine con la moglie Elisabetta.