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venerdì 8 ottobre 2010

Visti Ue, ok dell’Europarlamento all’abolizione per la Bosnia e l’Albania

Con 538 voti a favore, 47 contrari e 41 astensioni il Parlamento europeo ha approvato ieri l’abolizione dei visti d’ingresso nell’area dei Ventisette per i cittadini di Bosnia Erzegovina e Albania. Questo non vuol dire che bosniaci e albanesi da oggi potranno recarsi nei Paesi della Ue senza richiedere il visto poiché la parola passa ora a ciascuno dei 27 Stati membri, che dovranno ratificare la risoluzione del Parlamento, dando la relativa attuazione.
In attesa di conoscere i risultati definitivi del voto bosniaco dello scorso 3 ottobre, il primo ministro bosniaco Nikola Spiric ha accolto favorevolmente la decisione del parlamento Ue, definendola “il primo beneficio concreto del processo di integrazione europea per i cittadini bosniaci, che donerà un impulso all'idea di Europa nel Paese”.
Bosnia e Albania erano gli unici due Paesi dei cosiddetti Balcani occidentali i cui cittadini erano costretti a dover fare ricorso al visto per viaggiare nella Ue. In realtà, in Bosnia, il problema riguardava soprattutto se non esclusivamente i bosniaci musulmani, rinchiusi praticamente nella gabbia del loro Paese mentre i serbo-bosniaci e i croato-bosniaci erano già liberi di muoversi nella Ue senza visto, essendo tutti o quasi dotati di doppio passaporto (croato per i croato-bosniaci, serbo per i serbo-bosniaci). Ora questa palese ingiustizia sembra sulla buona strada per essere sanata.
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