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venerdì 24 ottobre 2014

In regalo il "Prologo" de "I bastardi di Sarajevo"

Prologo

Sarajevo, fine del 1991

– Le mie felicitazioni per la sua brillante esposizione, caro ragazzo. Lei ha concluso nel migliore dei modi un percorso di studi eccellente!
– Grazie, Professore. Detto da lei è un grande onore…
– Cosa pensa di fare, ora?
– Beh, come sa la mia famiglia sta bene e, se tanto mi dà tanto, a breve la Bosnia Erzegovina non farà più parte di un’anacronistica federazione di repubbliche socialiste ma sarà uno Stato sovrano, presto o tardi membro della Comunità europea… poi si parla sempre più insistentemente della nascita di un nuovo soggetto, l’Unione europea… con un’economia di mercato e una posizione geografica assolutamente strategica… insomma, credo che per noi giovani si aprano grandi possibilità… grandi speranze…
– Lo spero davvero… eppure, sempre più sento voci che destano in me la più profonda preoccupazione… nessuno dà retta ormai ai canti delle Sirene dopo che Odisseo ci ha insegnato ad assicurarci all’albero della nostra derelitta nave. Le voci che ascolto cantare, tuttavia, non sono soavi ma giungono alle mie orecchie come suoni stridenti… parlano di magazzini della nostra Difesa territoriale che vengono svuotati delle armi, poi convogliate nelle caserme dell’Esercito popolare jugoslavo, sottoposto al controllo di una maggioranza di generali serbi… di reclutamento a suon di soldi di gruppi paramilitari a Belgrado, per farne chissà cosa… di ammassamenti di truppe intorno a Sarajevo e ad altre città… di incidenti tra vicini di casa di sempre… di alberi che lassù in cima alle montagne intorno alla nostra bella città vengono tagliati… di curiose esercitazioni militari… sa, qualche notte fa ho avuto un brutto incubo…

Su "Il piacere di scrivere" la prima intervista a "I bastardi di Sarajevo" in vista della "prima" di Milano

Annarita Faggioni, anima ispirata de Il piacere di scrivere, ha appena pubblicato l'intervista che le ho rilasciato in occasione dell'uscita de I BASTARDI DI SARAJEVO. Annarita ha avuto piacere di pubblicare l'intervista nel giorno che precede la "prima" milanese del libro (25 ottobre, Libreria Paoline, Milano, via Francesco Albani 21, ore 18,30), così abbiamo confezionato in un colpo solo più "prime": la mia prima intervista a Il piacere di scrivere, la prima intervista sul libro, la prima presentazione.
Vi invito a leggere l'intervista direttamente sul sito del Il piacere di scrivere facendo clik qui. E vi invito a mettere "mi piace", se lo splendido lavoro di Annarita e le mie umili risposte lo meriteranno.
Grazie e... a domani a Milano (e a più tardi per l'omaggio, come promesso del prologo del libro)!

giovedì 23 ottobre 2014

"I bastardi di Sarajevo": dicono i lettori... Giuseppe Modica

Giuseppe Modica ha indovinato il titolo de I BASTARDI DI SARAJEVO in occasione del piccolo concorso che avevo bandito su Facebook. Ricevuto il libro martedì 21 ottobre, pomeriggio, nella sua Torino, pensavo che lo avrebbe letto e speravo che prima o poi mi avrebbe scritto qualche riga per commentarlo. Invece...
Questo è il messaggio che mi ha mandato su Facebook pochi minuti fa. Giuseppe mi ha gentilmente concesso la possibilità di pubblicarlo ed è un piacere farlo. Spero di ricevere presto altri messaggi. Intanto, chi ha un minuto potrebbe cominciare col leggere quello di Giuseppe, che mi ha sorpreso ed entusiasmato. E che ringrazio di cuore.
Ciao Luca,
qualche impressione a caldo e in assoluto ordine sparso. Ho letto "i bastardi" tutto di un fiato. E' qualcosa che mi capita assai di rado, a essere sincero. Ciò, a ben vedere, rivela già che cosa pensi del tuo libro sul piano narrativo: ottimamente scritto, linguaggio semplice, diretto, pulito nel suo essere sporco, incisivo proprio perché schietto e lurido, tremendamente a tono con ciò e chi descrive. Le storie che compongono la storia e la Storia, sono avvincenti. I protagonisti sono appassionanti, ogni personaggio chiede di essere letto e di essere scoperto senza interrompersi mai. Di qui l'esigenza di leggere il tuo libro senza pause. Il quadro entro cui vivono le figure che hai disegnato è un paesaggio dell'anima, della mia anima, che mi sta nel cuore dalla prima volta che ho messo piede nei Balcani. Quindi è stato per me impossibile non leggere senza un grande trasporto emotivo che, all'ultima pagina, strepitava: "ancora, ancora, ancora!".

martedì 21 ottobre 2014

Per "Ilmomentodiscrivere.org" "I bastardi di Sarajevo" è lettura della settimana

Con immenso piacere ho appena appreso che per http://ilmomentodiscrivere.org il mio I BASTARDI DI SARAJEVO è lettura della settimana. Un piacere immenso, considerando che "Ilmomentodiscrivere" è una delle più belle e attive realtà odierne attive nel settore della letteratura non solo attraverso il blog ma anche, potentemente, su Twitter; e che il libro sta uscendo in questi giorni. Considero questa come una prima grande promozione per il libro e per il mio lavoro. Grazie mille Giuseppe Monea e "Ilpiacerediscrivere"!
Per leggere il post (i libri consigliati sono tre), potete fare clik qui: http://ilmomentodiscrivere.org/2014/10/21/letture-settimana/

lunedì 20 ottobre 2014

Quei furgoni pieni di "Bastardi di Sarajevo" e alcune fermate da ricordare...

Questa mattina, decisamente sul presto, i furgoni contenenti i volumi in distribuzione nella quarta settimana di ottobre hanno lasciato il magazzino di Bologna del distributore Dehoniana e in giornata hanno raggiunto i tre magazzini di collegamento con librerie, grande distribuzione, grossisti, store on line, eccetera. A bordo di quei furgoni c'erano un migliaio di copie de I BASTARDI DI SARAJEVO, gentilmente prenotate dagli addetti ai lavori, pronte e profumate di nuovo appositamente per prendere la strada di nuove case, di mani che vogliano sfogliare, di occhi interessati a leggere, di teste volenterose di capire e d'immaginare.
L'uscita di un libro è una bella avventura. Qualcosa al contempo di tenero e di lacerante. Ti chiedi non solo come andrà. Ti chiedi, molto più semplicemente: andrà? Di questi tempi, forse è l'unica domanda lecita.

venerdì 17 ottobre 2014

"I bastardi di Sarajevo": le news che non dovete perdere e l'introduzione firmata Silvio Ziliotto

Con grande piacere, come promesso, lascio alla vostra lettura l'introduzione a I BASTARDI DI SARAJEVO firmata da Silvio Ziliotto, come ho fatto un paio di settimane fa con la prefazione firmata da Riccardo Noury.
La prossima settimana il libro uscirà in un migliaio di copie dal magazzino del distributore e arriverà nelle librerie. Questo accadrà più o meno in contemporanea con la "prima" del libro, sabato 25 ottobre a Milano presso la libreria Paoline, dove vi aspetto, spero numerosi. In coincidenza con quella che sarà l'uscita ufficiale del libro sarà un piacere regalare ai miei lettori anche il prologo de I BASTARDI DI SARAJEVO. Poi dal 24 ottobre in poi sono previste una serie di iniziative con alcuni preziosissimi partner on line per la promozione del libro. Vi racconterò tutto in presa diretta qui, sulla mia pagina Facebook (Luca Leone) e attraverso il mio account Twitter LeoneBiH, oltre che naturalmente su sito, blog, Fb e Twitter della Infinito edizioni. A breve sarà poi un piacere comunicarvi la lunga lista aggiornata di presentazioni, di cui quella di Milano sarà, appunto, solo la "prima".

Grazie Telecom per il disservizio quotidiano!

Mercoledì mattina, 15 ottobre, sono le otto, il cielo è grigio, gonfio di pioggia e umido. Inizia il lavoro ma internet non va. Spegni e riaccendi modem e router. Ma niente da fare. Ti scappa una parolaccia. Provi e riprovi cavi e spinotti, riavvii tutto e ancora e un’altra volta. Nulla. Rassegnato, inizi il pellegrinaggio presso l’inarrivabile centro assistenza Telecom. Oltre mezzora al telefono. È la prassi. Per loro. Scopri di non avere un guasto tecnico e che il guasto suddetto, stavolta, non ce l’hanno neppure dall’altra parte. Niente centraline, cavi e altro. Nonostante il disastro di Parma, dove qualcuno ha avuto la splendida idea di costruire un centro strategico per le telecomunicazioni in riva o quasi non a uno ma a ben due corsi d’acqua. Genio italiano…!
“Siete oggetto di un blocco amministrativo”, dice la signorina assonnata e svogliata dall’altra parte della cornetta. Blocco amministrativo!? Indaghiamo. Significa che ci hanno staccato la linea perché non abbiamo pagato. Eppure, ribattiamo piuttosto stizziti, abbiamo attivato oltre due anni fa la domiciliazione del pagamento delle fatture Telecom presso il nostro conto bancario e tutte le fatture arrivateci in redazione contengono la scritta, bella grossa, che tutto è ok, che non abbiamo debiti con l’azienda telefonica in questione, che siamo bravi e proni pagatori. Sinonimo di “cittadino” in Italia. La signorina cerca meglio. Scopre che noi non c’entriamo nulla ma che è Telecom ad aver fatto pasticci nel passaggio al sistema Sepa ed, esattamente, in questa imposizione unilaterale di cui ogni utente è stato oggetto (o vittima) non ha correttamente agganciato i clienti con le rispettive banche, facendo risultare così morose centinaia di utenze. Centinaia di utenze!

lunedì 13 ottobre 2014

Elezioni in Bosnia, risultati parziali per presidenza tripartita, parlamenti e presidenza della Rs

In attesa dei risultati definitivi, sembrano sufficienti i parziali, ormai molto avanzati, per comprendere come siano andate le elezioni politiche di domenica 12 ottobre in Bosnia Erzegovina.
Anticipo solo che domani mattina ne parlerò alle 6,20 su Radio Uno a Voci del mattino, la trasmissione condotta da Paolo Salerno.
Partito di maggioranza relativa è, come sempre, quello dell’astensionismo: 46 per cento, contro uno striminzito 54 per cento che è andato a votare. L’affluenza è decisamente più alta, circa dieci punti, rispetto a quella delle passate elezioni amministrative, ma il dato mostra una sempre più marcata e ormai consolidata disaffezione e sfiducia dei bosniaci erzegovesi verso la politica e i politici. Dei circa 3,2 milioni di votanti, in definitiva, su base nazionale poco più di 1,7 milioni sono andati a esercitare il loro diritto-dovere.

Quando un libro appena stampato arriva in redazione...

Cari Amici,
questa mattina alle 8,30 in punto, mentre il nebbione resisteva strenuamente a ogni tentativo del sole di perforarlo, il corriere ha portato in redazione I BASTARDI DI SARAJEVO.
Belle sensazioni.
Così - come vedete dalla foto - è quel che succede quando in una casa editrice arrivano i libri nuovi e per curiosità si spalanca il primo scatolone che arriva portata e se ne tira fuori, a mo' di scavatrice, una manata di libri. Quel che vedete è uno scatolone privato dei primi libri, che nel frattempo passavano di mano in mano.