#librosospeso

mercoledì 16 aprile 2014

16 aprile-31 maggio 2014: Infinito edizioni lancia #librosospeso in occasione de "Il Maggio dei Libri"



Infinito edizioni, in occasione de Il Maggio dei Libri, è la prima casa editrice a lanciare on line l'iniziativa #librosospeso.
#librosospeso è un’idea legata alla promozione della lettura e consiste nell’acquistare un libro facendone dono a un’altra persona. Pensiamo poi noi a inviare il libro a questa persona, con un nostro omaggio dentro.

L’iniziativa comincia mercoledì 16 aprile 2014, si conclude sabato 31 maggio 2014 e si sviluppa così:
- chi acquista sul nostro sito www.infinitoedizioni.it almeno un libro per sé e un libro in sospeso per un altro lettore, ha diritto a un buono omaggio di 3 euro per i suoi prossimi acquisti e all’assegnazione di un numero da 1 a 90 per ogni libro acquistato, per partecipare alla grande estrazione del 5 giugno 2014;

martedì 15 aprile 2014

"La mia vita senza di me" di Jasmina Tešanović arriva in libreria

Con immenso piacere - e con una certa emozione - posso finalmente comunicare l'uscita in libreria del capolavoro di Jasmina Tešanović, "LA MIA VITA SENZA DI ME. Memorie dai Balcani di una donna sempre disobbediente" (Infinito edizioni, pagg. 202, € 14.00 in libreria, in promozione sul sito www.infinitoedizioni.it a € 12.50).
Ho avuto l'immenso piacere di tradurre e curare il libro di Jasmina e posso dire che porterò per sempre con me questa grande e non facile, ma affascinante, esperienza.
LA MIA VITA SENZA DI ME è, semplicemente, un libro splendido. Il libro che vorrei saper scrivere tra dieci anni, per quanto la mia vita non abbia nulla di così avventuroso rispetto a quel che Jasmina ha saputo e voluto fare.

lunedì 14 aprile 2014

Lo shelfie del lunedì

Lo shelfie del lunedì è dedicato ad Angelo Lallo e ai suoi due ultimi lavori: "Il sentiero dei tulipani" e l'ultimissimo "Mala dies. L'inferno degli ospedali psichiatrici giudiziari e delle istituzioni totali in Italia", in uscita in questi giorni in libreria. Buona lettura, viva il libro!

venerdì 11 aprile 2014

Prorogata la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari italiani: un “mala dies” per il Paese, un “Mala dies” da leggere per sapere

Era noto da tempo agli addetti ai lavori ma è oramai ufficiale: la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (opg) italiani è stata rinviata al 2015.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato ieri, “con estremo rammarico”, il decreto che proroga al 31 marzo 2015 la chiusura di questa vergognosa istituzione totale.
La ragione alla base della proroga è l’incapacità delle Regioni italiane di dotarsi dei giusti strumenti per chiudere gli opg – la cui soppressione era prima prevista dal decreto legge 22 dicembre 2011, poi convertito in legge il 17 febbraio 2012 – per il 31 marzo 2013, poi per il 1° aprile 2014. Ma quello del 1° aprile era, evidentemente, un “pesce d’aprile” e ancora una volta la classe politica italiana s’è dimostrata del tutto disinteressata a mettere le mani nel torbido per rendere diritti e speranze, in nome dell’articolo 13 della Costituzione Italiana, a migliaia di reclusi – i cosiddetti ergastolani bianchi – all’interno dei sei opg nazionali (Castiglione delle Stiviere, Napoli, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia, Aversa, Montelupo Fiorentino).

mercoledì 9 aprile 2014

Crisi diplomatica tra Rwanda e Francia vent’anni dopo il genocidio?

“Ho visto con i miei occhi i francesi consegnare i tutsi agli hutu per farli massacrare; le accuse di Paul Kagame a Parigi non sono solo giuste ma dovute e necessarie per ricostruire la verità e ottenere giustizia” con queste parole Yolande Mukagasana, menzione Unesco per la Pace, commenta la crisi diplomatica fra Rwanda e Francia che ha cancellato all’ultimo minuto la sua partecipazione alle celebrazioni di Kigali, dopo che il presidente rwandese Paul Kagame aveva ribadito le accuse di complicità nel genocidio nei confronti dell’allora governo francese.
Approfondisce la Mukagasana, sopravvissuta al genocidio avvenuto in Rwanda 20 anni fa: “I francesi si stupiscono che il nostro presidente ritorni sulla loro implicazione diretta nel genocidio che mi ha portato via i miei figli; ma noi sopravvissuti di quei massacri pretendiamo proprio questo da lui come minimo; io li ho visti con i miei occhi i francesi sulle barriere chiederci le carte d’identità e consegnare quelli dove era scritto tutsi agli interahamwe, le milizie hutu responsabili del genocidio”.

On line il Catalogo 2014 della Infinito edizioni, con le novità fino a settembre 2014

È on line il Catalogo 2014 della casa editrice Infinito edizioni, con tutte le novità editoriali e le prossime uscite fino a tutto settembre 2014. La versione cartacea sarà presto disponibile e sarà in distribuzione all’inizio di maggio al Salone del libro di Torino, dove quest’anno Infinito edizioni espone tutte le novità editoriali e i classici presso lo stand del nuovo distributore Dehoniana.
Questo Catalogo 2014 è per noi ancora più importante dei precedenti perché quest’anno di crisi 2014 rappresenta il nostro decennale. Speriamo che questo strumento possa servire ad aiutare ancor di più il Lettore nella scelta e nell’acquisto dei nostri libri, come sempre improntati all’impegno e al sociale, oltre che alla più assoluta novità. Facciamo che la crisi non ci allontani dalle sane abitudini. Facciamo che la crisi non ci allontani dal libro, strumento fondamentale di conoscenza, approfondimento e sviluppo del senso critico.

martedì 8 aprile 2014

Un voto per il Progetto artistico Fiordaliso–Terralibre 2014 di Daniele Dell’Agnola e soci

Ricevo e con piacere diffondo questo comunicato del professor/ scrittor/ compositor (e diverse altre cose ancora) Daniele Dell’Agnola, uno dei pochi svizzeri ticinesi di cui si può dire – anche dopo il vergognoso referendum sui frontalieri di qualche mese fa – "magari ce ne fossero!”.

Le Madri di Srebrenica citano in giudizio (senza speranze) lo Stato olandese

L’associazione delle Madri di Srebrenica ha citato in giudizio all’Aja in sede civile lo Stato olandese poiché i caschi blu olandesi, sotto il comando del colonnello Ton Karremans, “non impedirono l’uccisione di migliaia di civili”, venendo meno “al principio prevalente della protezione dei civili”, come ha dichiarato uno dei legali del gruppo di donne sopravvissute al genocidio del luglio 1995.
Purtroppo il ricorso ha poche speranze oggettive di portare a una vittoria legale delle ricorrenti poiché la dismissione dello stato di belligeranza da parte dei caschi blu e il conseguente abbandono dei civili bosniaci musulmani alle torture e alle uccisioni di massa da parte degli assassini guidati dal generale serbo bosniaco Ratko Mladić e dell’immondizia paramilitare serba fu decisa in sede di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Bisognerebbe dunque portare in giudizio i cinque Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e le Nazioni Unite stesse, il cui segretario generale al tempo era il mediocre Boutros Boutros Ghali, per poter sperare di avere una qualche soddisfazione, almeno in sede civile. Poiché questo è impossibile – ma profondamente ingiusto – l’operazione va interpretata soprattutto come un tentativo di continuare a tenere desta l’attenzione sul genocidio di Srebrenica, a un anno e mezzo scarso dal ventennale di quella immane tragedia e in tempi di amaro e vergognoso negazionismo alimentato dalla ventata estremistica che scuote l’intera Europa.

lunedì 7 aprile 2014

Lo shelfie del lunedì

Cinque splendidi libri (tre dei quali di Giuseppe Coco), in occasione della Giornata mondiale della salute 2014: ecco il mio nuovo shelfie del lunedì.

Aprile, quel macabro ricorrere del numero 6 (in Rwanda, Bosnia, etc...)

È un gioco forse inutile ma a volte può valere la pena soffermarsi su certi scherzi del destino legati a una data. Normalmente lo si fa con l’11 settembre, ma anche il 6 aprile non è da meno.
Senza fare inutili liste, a memoria mi viene da citare queste date:
6 aprile 1917: il Congresso degli Stati Uniti dichiara formalmente guerra all’Impero Tedesco. È inevitabile ma questo comporta un bagno di sangue ancora peggiore rispetto a quello già in corso. Ma gli esiti della guerra cambiano drasticamente, determinando sia la sconfitta degli Imperi centrali, sia la dissoluzione dell’Impero Ottomano sia, infine (ma in realtà si tratterà di un tragico inizio…), l’ammontare insostenibile dei risarcimenti di guerra in capo alla Germania il che, poco più di due decenni dopo, spianerà la strada all’avvento al potere dei Nazisti a Berlino.