Eden. Il paradiso può uccidere (Infinito edizioni, 2016)

Vai Razzo, veloce e feroce

lunedì 5 dicembre 2016

7-11 dicembre: a Roma, all’Eur, la Fiera nazionale della piccola e media editoria

Nonostante febbre, brividi e male alle ossa, dopo un fine settimana non proprio brillante, domani si parte per allestire l’ultima fiera del libro dell’anno.
Si apre infatti mercoledì 7 dicembre, per chiudersi la successiva domenica 11, la nuova edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria “Piùlibri Piùliberi” che, come ormai consuetudine da tre lustri, si tiene al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma.
Per tutte e cinque le giornate di svolgimento, la Fiera apre le sue porte alle 10,00 del mattino per chiudere alle 20,00 della sera.
Avremo dunque cinquanta ore a disposizione per incontrare i nostri amici lettori e per presentare loro tutta la produzione del 2016 (33 novità) e una selezione del nostro catalogo, per circa 130 titoli complessivi sugli oltre 250 della nostra produzione.
Come ormai tradizione, il nostro stand si trova nella sala centrale del Palazzo dei Congressi, la Fila è la D (la prima nella sala centrale entrando dall’entrata sulla destra del palazzo dei Congressi, il posto è il 15. Dunque: Infinito edizioni, D15. Una garanzia.

Vi aspettiamo numerosi (e, soprattutto, non temete, non ci faremo trovare contagiosi)!

XMas poetry week con i versi di Senadin Musabegovic

Riprende la settimana e la XMas poetry week con i versi di Senadin Musabegovic.








Il pallore
Accovacciato nella trincea
per la noia
cerco
con una matita rossa
di disegnare il mondo.
Le cose scompaiono sotto le acute linee
con le quali le chiamo.
Solo il vuoto del bianco foglio ha inghiottito tutto.
Qualcuno ha colorato di bianco
il cielo nel quale mi infilo come negli occhi di un pazzo;
qualcuno ha colorato di bianco
la corteccia di un albero che si è gonfiata come le mani
che ci hanno spinto via;
qualcuno ha colorato di bianco
il fiore d’acacia che ci cade sulla testa;
qualcuno ha colorato di bianco
il passo con il quale mi avvicino a te;
qualcuno ha colorato di bianco
lo sguardo di mia madre
che pensa ancora
che la morte sia
al di là di me.

XMas poetry week, "A Pietro" di Gaia Gentile











A Pietro
Veste di pace e foggia di oro
con sandali alati suona il silenzio.
Rugiada di latte culla il ristoro
e madreperla e cipria a dorso del pensiero
si posano farfalle sui coralli d’alloro.

Venti e nuvole adornano la chioma
e granelli di sole turbinano intorno.
Conchiglie e raggi del tempio l’aroma
spaziano tra i filari di luce e astri;
piove la fantasia dall’incantesimo automa.

Alchimia di spiriti e comete l’aria cantano
siepi nel deserto e carrozze nell’acqua
del regno tridenti e lance sfidano,
cetre e diademi di contemplazione golfi,
castelli e pergolati i duelli placano.


In un momento in cui la Poesia viene rilegata in scaffali polverosi e nascosti di alcune librerie ben fornite, io non riesco a trasmettere se non in versi. Sono nata forse nel secolo sbagliato, ma la Poesia resta l’espressione più intima e naturale di me. L’emozione di frugare tra parole e immagini per creare verità veste la persona di un manto leggero, pur permeandone l’interiorità più segreta. La Poesia scava, si riempie le mani e la bocca e risale alla superficie. Non è facile, non è difficile, non è impossibile; è il linguaggio dell’anima. In questo senso la domanda che dobbiamo porci semmai è: abbiamo veramente il coraggio di denudarci e scoprirci poeticamente?

XMas Poetry week, una riflessione e i versi di Gianluca Paciucci

“Nel fare poesia”, così Antonio Porta volle intitolare un libro, un’antologia personale del 1985 in cui accompagnava i suoi versi (potenti) con presentazioni e autocommenti. Preziosissimo questo sforzo di esplicitare quanto nel testo restava oscura: ma senza nulla togliere alla complessità e alla polisemia dei versi. L’autore si poneva al livello, peraltro splendido, di un qualunque lettore e interprete, pur essendo destinatore e destinatario dell’opera.
Così un mio piccolo nel fare poesia vorrei darvi e darmi. In una fase in cui sto scrivendo poco perché sopraffatto è il verso dal forte rumore che assale: rumore di vènti meccanici che spaccano, rumore di televisori e luci di smartphone ovunque brillanti, rumore di corpi che si ammalano e muoiono per follia militarista, fanatismi religiosi e marce forzate dell’esercito del capitale in moto ovunque. Il verso non si sente minacciato da tutto questo (sarebbe stolto aristocraticismo), ne viene semplicemente intriso, come un panno che beve tutto e che poi, strizzato, lascia nel lavello tracce di quanto raccolto in terra. Scrivo poco non perché infastidito dal reale ma perché da questo continuamente interrogato. E le domande non hanno risposte chiare. Il verso che ne cola, allora, è scarso e pieno di scorie, mentre tacciono pressoché tutte le altre possibili reazioni (a tacere più di tutto il resto, pur urlante, è la politica come arte della costruzione di nuovi mondi). Né poesia né politica, allora. Se non che qualche verso si ostina a presentarsi; se non che la strada presenta sempre il conto a chi passa, tirandolo per la giacca e obbligandolo a dire e a fare.
A dire e a fare poesia, chi può, chi deve. Ho intitolato un mio libro di versi “Rictus delle verità sociali” (Infinito edizioni, 2015) proprio per segnalare questo stato delle cose: uno sguaiato blocco dei muscoli facciali che fa del volto una maschera (di commedia e di tragedia insieme), e blocco delle verità che hanno percorso gli ultimi due secoli di esperienza dello stare al mondo. Ecco questi versi, del 1993 poi tornati a farsi sotto nel 2014:

Creta-Madrid
1.
Sotto la sagoma
nera d'un toro
riposano martiri
fascisti del '38,
sotto una lapide
di polvere e mani
intrecciate a croci:
profondamente
respirano intorno
cardi alti
come uomini all'erta,
come spinoso
picchetto d'onore
che sbanda sotto
i colpi del sole
duro: odio
fresco depongo
su quei morti
e paure che a furie
commiste crescono
fino a intralciarsi
all'agonia d'un
raggio residuo
sul muso mio:
murato vivo
in una maschera
di figlio

venerdì 2 dicembre 2016

XMas poetry week, i versi di Hisam Jamil Allawi

Seconda giornata dell’iniziativa XMas poetry week, oggi con i versi di Hisam Jamil Allawi.

Come bruciare il ricordo di te?
Sei presente sempre nella mia vita, come il sole
ti mostri per qualche ora e ti dilegui in un sussurro
dove io vado e dove mi fermo e dove mi nascondo
e dove...
la tua presenza ha appuntamento con me come un’ombra.
Ogni volta che provo a cancellarti
dalla mappa dei miei sogni, fallisco
Fallisco, perché ritorni dagli angoli in ogni occasione
e spunti tra le crepe del tempo.
Mi disperavo. Invece, le tue immagini
che mi invadono con avidità non disperano
la tua immagine non ha pietà di me
e scompiglia i piani della mia vita.
Ogni volta che dico a me stesso
ecco, la storia è finita e la sua presenza dissolta
ritorni davanti a me in un nuovo colore e con nuova forma e nuovi particolari
oh! tu! Che non riesco a dimenticare!
Chi eri tu nella trama della mia vita?
e come sei diventata l’impronta in più in mezzo alle mie?

giovedì 1 dicembre 2016

Sugli outing referendari in vista del 4 dicembre

Aspetto con ansia il 5 dicembre. Quel giorno – ritardatari a parte – dovrebbero essere finiti gli outing referendari che da settembre vedono schieramenti del sì contrapposti a schieramenti del no, con immense cacofonie internettiane. La rete sa amplificare l’ignoranza del popolo italiano e trasformare una grande chance di comunicazione e di confronto democratico in un festival dell’offesa gratuita e del muro contro muro. Perché questa incapacità ad accettare il punto di vista dell’altro? Perché questo dover per forza essere omologati, a ogni costo? Poco fa, l’ultimo esempio: un sobrio personaggio dello spettacolo esprime il suo voto pubblicamente e la prima reazione è un: “Da te proprio non te l’aspettavo, non saremo mai più amici su Facebook”. Questo, dunque, siamo diventati? O ci hanno fatto diventare? Individui rigidi, imbalsamati, chiusi in un recinto che è poi quello della costante autodifesa?
Io non farò alcun outing referendario, benché persone continuino a chiedermi di farlo, inclusa una studentessa nell’ultimo incontro pubblico avuto in una scuola, lo scorso sabato.

Trasmettere emozioni con i versi, XMas poetry week

Poesia, forma d’arte in cui le parole, grazie a regole complesse, riescono a trasmettere emozioni in grado di far vibrare i nostri cuori. Da oggi e fino al 7 dicembre poesie e liriche dei nostri autori ci accompagneranno ogni giorno. In più, per festeggiare questa XMas poetry week, i libri di poesia sono a un prezzo speciale, a solo 3€.
Inaugura la XMas poetry week la poetessa Gaia Gentile con
Il Natale di Hugo

Lacrime di Esmeralda brillano infinite
tra i candidi piumini e i fili dorati,
di Natali riesumati per cattedrali rapite,
espiano l’innocenza di scheletri abbracciati.

Un turbinio di colori si insinua radioso
nelle rotondità avvizzite e volte dolorose.
Pupazzi danzano storpi nel fondale festoso
e una goccia santifica le campane porose.

Palpiti di incanto risuonano nelle stanze odorose,
ma il mantello della notte svela voluttuoso
il barbaro orrore commesso e gli amori violati

per nascite incomprese dal sacro inghiottite.

mercoledì 30 novembre 2016

Venerdì 2 dicembre l'esordio di "Diario da Sarajevo" a Milano

Venerdì 2 dicembre, a Milano, con l'amico e grande traduttore dal serbo-croato-bosniaco Silvio Ziliotto si terrà la "prima" di DIARIO DA SARAJEVO, che presenteremo senza l'autrice, Dubravka Ustalic, impossibilitata a raggiungerci dalla capitale bosniaco-erzegovese, dove è tornata a vivere da alcuni anni con la famiglia. Racconteremo la genesi del libro, le sfide della traduzione e della sua pubblicazione, le motivazioni che ci hanno spinti ad affrontare questa sfida e faremo il punto sulla Bosnia Erzegovina contemporanea.
Per l'occasione, oltre al libro di Dubravka saranno esposti anche alcuni altri dei tanti volumi dedicati dalla nostra casa editrice alle vicende della Bosnia Erzegovina.
L'incontro si svolgerà al Circolo Acli Lambrate, via Conte Rosso, 5, Milano, ore 20,45, con il titolo "In fuga dalla mia terra. Intercultura, accoglienza, speranza".
Nella locandina gli estremi dell'incontro milanese, aperto al pubblico.
Naturalmente vi aspettiamo, numerosi.

venerdì 25 novembre 2016

LibrINsieme, i libri Infinito edizioni in fiera a Udine

C’è tempo fino a domenica 27 novembre per fare una capatina a Udine Fiere (precisamente a Torreano di Martignacco), dove si tiene LibrINsieme. Tra i vari padiglioni non perdete il n° 8 dove, ospiti del collega di Alba edizioni, potete trovare alcuni dei nostri libri e, nel pomeriggio di venerdì e di sabato, alcuni nostri autori, in particolare Amadou Kane, con il nuovissimo libro scritto a quattro mani con Giulio Garau, dal titolo IL SOGNO FASULLO (in distribuzione in questi giorni, dunque "prima" assoluta).LibrINsieme è aperto venerdì 25 e sabato 26 (10.00 – 21.00) e domenica 27 novembre (10.00-20.00).

Black Friday vs #greenweekendshopping

Il Black Friday, venerdì nero in inglese, è, negli Stati Uniti, il giorno successivo al Giorno del ringraziamento, che si festeggia il quarto giovedì di novembre, e tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio.
Si tratta di un giorno, per quanto non festivo, particolarmente importante sotto l'aspetto commerciale poiché costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori statunitensi, tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti borsistici statunitensi e internazionali.
Le grandi catene sono solite offrire in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite: per questo motivo tra le persone che fanno shopping in occasione del Black Friday una buona parte trascorre la notte fuori dal negozio in cui vuole fare acquisti il giorno successivo, aspettando l'apertura delle porte. Nel 2013 negli Stati Uniti sono stati spesi 57,4 miliardi di dollari in un solo giorno da più di ottanta milioni di persone: per offrire un paragone, è come se l'intera popolazione della Germania fosse andata a fare shopping nello stesso giorno.
Il Black Friday è solitamente seguito dal Cyber Monday, il primo lunedì successivo, caratterizzato da grandi sconti relativi a prodotti di elettronica: in sostanza rappresenta la risposta dell'e-commerce al venerdì nero ed è caratterizzato da una massiccia offerta di ribassi esclusivamente online.
Per alcuni l'espressione Black Friday è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa, per l'occasione, in quel giorno.
L'origine esatta rimane comunque incerta: secondo alcuni, infatti, farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che, tradizionalmente, passavano dal colore rosso, che segna le perdite, al colore nero, che sottolinea i guadagni, per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da questo momento inizierebbe il periodo dell'anno più proficuo per i rivenditori, capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.
Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima parata per celebrare l'inizio dello shopping natalizio, ma fu solo negli anni Ottanta che esplose il Black Friday negli Stati Uniti e oggi è popolare anche in altri Paesi come Brasile, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna ed è ormai molto diffuso su tutti gli e-commerce più famosi.
In Italia il fenomeno si limita quasi esclusivamente alle promozioni web, in quanto non esiste un Giorno del Ringraziamento che dà il via a questa usanza, e si registra un numero di adesioni assai inferiore agli altri mercati digitali europei.

La nostra casa editrice vuole dare il via alla campagna di acquisti natalizi scontando, solo da oggi a domenica, le spese di spedizione a soli 1,99€ con l’iniziativa Green weekend shopping, un fine settimana speciale, di “luce verde” per gli acquisti. Per dare un'occhiata al catalogo e acquistare a prezzi scontati, basta fare clik qui.
Approfittatene!