Banner I bastardi di Sarajevo

giovedì 18 settembre 2014

Eldina Pleho firma la postfazione de "I bastardi di Sarajevo"

Cari Amici,
la giornalista sarajevese e Auditor dell'Audit Office della Bosnia Erzegovina ha accettato di firmare la postfazione de I BASTARDI DI SARAJEVO e ha già letto il libro e inviato il testo.
A questo punto, la copertina cambia di nuovo e la versione finale e definitiva è quella che pubblico qui.
Nelle prossime settimane pubblicherò su queste pagine la prefazione di Riccardo Noury, l'introduzione di Silvio Ziliotto e la postfazione di Eldina Pleho come omaggio ai lettori di questo blog, agli amici di Facebook e ai followers di Twitter.

mercoledì 17 settembre 2014

Bosnia, la campagna elettorale parte con la “guerra del gas” russo


La campagna elettorale bosniaca – che s’annuncia piuttosto elettrica e cattiva – per il voto (parlamenti e presidenti della presidenza Tripartita) del prossimo 12 ottobre 2014 è partita formalmente la scorsa settimana. Solo la faccia tosta dei politici bosniaci ha potuto far sì che si ricominciasse a fare promesse a vanvera, quando le statistiche dicono che sono state mantenute forse neanche il 3 per cento della promesse fatte nella precedente tornata di voto nazionale e il Paese sta ancora lottando contro il fango e i danni enormi delle alluvioni di maggio e di settembre.
Come in un copione che sembra già scritto, non poteva che essere il presidente della Repubblica serba di Bosnia (Rs), una delle due entità in cui la Bosnia Erzegovina è stata malauguratamente suddivisa dagli Accordi di Dayton, ovvero il nazionalista populista e amico di Vladimir Putin, il miliardario Milorad Dodik, a mettere a segno il primo colpo. Un colpo sotto la cintura e, naturalmente, all’insegna dello sfaldamento del Paese e della da lui sempre auspicata secessione.

venerdì 12 settembre 2014

In prevendita da oggi con sconto e autografo "I bastardi di Sarajevo"


Cari Amici,
da oggi è online sul sito della casa editrice Infinito edizioni l'anteprima del mio nuovo libro I BASTARDI DI SARAJEVO.
Il libro sarà nelle librerie da metà ottobre circa. Nel frattempo, è acquistabile, fino al 15 ottobre, in anteprima con uno sconto del 20% e l'autografo per coloro che lo vorranno prenotare. Le consegne, tramite corriere espresso, saranno effettuate a partire circa dal 15 ottobre.
Per tutti coloro che indicheranno all'atto dell'acquisto online la parola chiave BLOG LUCA, sarà inviato in omaggio un altro libro della casa editrice, a scelta dell'editore. Questo premio è previsto per i primi 50 pre-acquisti.
L'anteprima del libro è disponibile nella sezione In pubblicazione del sito della casa editrice oppure facendo semplicemente clik qui.
A breve pubblicherò, tra la prossima settimana e il 15 ottobre, alcuni contenuti omaggio per i lettori del blog, della mia pagina facebook e di twitter, nella speranza che gradirete.
Buon fine settimana e grazie per la vostra sempre paziente e partecipativa attenzione!

lunedì 8 settembre 2014

Dedicato (amaramente) a chi vuole vincere un grande premio letterario italiano

Questo post è dedicato a tutti gli autori – e aspiranti autori – che in buona fede stressano i loro editori con domande di questo tenore:
“Perché non hai iscritto il mio libro al premio letterario Tal de’ Tali”?
“Perché non credi abbastanza in me e nel mio lavoro e non mi iscrivi a qualche premio, così lo vinciamo”?
“Perché, per colpa tua, non ho vinto premi letterari”?
Eccetera eccetera eccetera…
In dieci anni di – mi permetto di dire – onorata carriera da editore, diversi autori mi hanno accusato di remare contro le loro prospettive di carriera non avendoli iscritti a premi anche importanti.

venerdì 5 settembre 2014

“I bastardi di Sarajevo”: prefazione, introduzione e…


La prossima settimana “I bastardi di Sarajevo” sarà messo in prevendita a prezzo scontato sul sito della casa editrice Infinito edizioni (www.infinitoedizioni.it, @infinitoed ), in attesa che, intorno a metà ottobre, il libro cominci a essere disponibile in libreria e, poco dopo, in formato e-book (epub e mobi).
Intanto oggi un amico mi ha entusiasticamente confermato la sua disponibilità a firmare l’introduzione al libro, aggiungendosi a un altro amico, che ha già, con non meno entusiasmo, firmato la prefazione.
I nomi non sono e non devono essere un segreto. La prefazione è a firma di Riccardo Noury, portavoce italiano di Amnesty International, grande appassionato di Bosnia Erzegovina e da anni amico vero ma sempre critico (proprio per questo amico vero). Con cui, tra l’altro, il prossimo anno realizzeremo qualcosa di molto importante, di cui vi parlerò tra qualche mese. L’introduzione è a firma di Silvio Ziliotto, presidente di Ipsia Milano, tra i più grandi traduttori dal serbo-croato in Italia insieme al grande Silvio Ferrari, oltre che amico sincero di lunghe e sempre istruttive chiacchierate. Anche di Silvio avremo modo di parlare lungamente, nel 2015.
Uno dei due testi, tra prefazione e introduzione, sarà regalato online dalla casa editrice Infinito edizioni nella scheda che la prossima settimana pubblicheremo sul sito Web. Il secondo ve lo regalerò io successivamente, così potrete avere ben chiaro, grazie a voci indipendenti e vere, di che cosa si tratti quando si parla de “I bastardi di Sarajevo”.
Lunedì comincerò l’ultima lettura del libro, che mi è appena stato riconsegnato dalle due editor che lo hanno letto.
Insomma, ci siamo. A fine settembre si va in stampa e, siccome voglio giocare come piace a me, ovvero a carte scoperte, vi comunicherò in anteprima anche qualcosa che nessun autore conosce mai e nessun editore dice mai, ovvero i numeri della prenotazione in libreria del volume, che sarà la strenna di Natale 2014 della Infinito edizioni.
Buon fine settimana a tutti.

giovedì 4 settembre 2014

Rivoluzione a scuola: e se il governo Renzi si fosse liberamente ispirato a un nostro libro?


Settembre, andiamo. È tempo di migrare? No. È tempo di tornare tra i banchi di scuola. Mentre alunni, maestri e professori stanno spolverando zaini, astucci e registri, in Italia ci si prepara a una vera e propria RIVOLUZIONE.
Ecco alcuni punti interessanti per ridare nuova linfa al nostro sistema scolastico:
1. Risoluzione del problema delle supplenze e del reclutamento insegnanti. Abolizione degli afosi reclutamenti docenti, chiusi d’estate in capannoni stile fattoria – il famoso effetto stalla – arruolati come soldati che aspettano di essere salvati dalla pena della disoccupazione.
2. Più meritocrazia. Su tutti i livelli.
3. Presidi più all’avanguardia nella gestione di risorse e personale.
4. Ristrutturazione degli ambienti scolastici, per renderli più sicuri e soprattutto più vivibili.
5. Scuola-sport: attività fisica in strutture apposite (e si auspica in orari extra-curriculari).

mercoledì 3 settembre 2014

“I bastardi di Sarajevo”, qualche info in più

“I bastardi di Sarajevo” nasce, come idea da sviluppare, all’inizio del 2012, poco più di un anno dopo la pubblicazione del mio fortunatissimo libro “Bosnia express”.
La mia domanda era: posso riuscire a rappresentare la complessità della situazione bosniaco-erzegovese, e al contempo di quella italiana, decisamente connessa, ricorrendo a un mezzo espressivo diverso rispetto al reportage o al saggio, quindi sulla carta più decisamente abbordabile per un pubblico anche non particolarmente addentro le vicende belliche e post-belliche balcaniche?
La risposta a questa domanda m’è arrivata nel 2013, dialogando con un importante intellettuale bosniaco. Non sono state le cose che quell’uomo diceva a far scattare in me la scintilla, ma il modo in cui le diceva. Pochi giorni dopo nasceva nella mia testa il terz’ultimo capitolo del libro che forse leggerete, se ne avrete la voglia e la pazienza. E da allora, mentre mi cimentavo con le presentazioni di “Mister sei miliardi” e con la redazione di “Fare editoria”, poco a poco è cresciuto sempre più dentro di me il desiderio di scrivere questo romanzo. Ma non un romanzo qualsiasi.
La mia sfida, infatti, era molto più complessa. Io volevo scrivere un romanzo che, nel suo svolgimento, fosse rappresentabile e leggibile come un film. Volevo un romanzo in cui non vi fosse una voce narrante, perché la voce narrante semplifica troppo le cose per chi scrive, ed è uno strumento abusato da tutti. Non volevo didascalie. E volevo raccontare in presa diretta, testimoni e documenti alla mano, il sangue, la carne, il sesso, la vita, la morte di un popolo, anzi due, anzi ancora di più. Da questa mia esigenza personale è nato uno studio e poi un lavoro che ha dato luogo a un romanzo corale, che il mio amico Riccardo Noury non sbaglia a definire noir, seppur sui generis, che racconta la Bosnia Erzegovina come credo raramente sia stato fatto prima d’ora.
Ai lettori, se lo vorranno, l’ardua sentenza.
Prossimamente pubblicherò qualche altro appunto personale sul libro, spiegando magari anche la genesi e il significato del titolo, sul quale spero più di qualcuno vorrà interrogarsi nei mesi a venire.
Il libro sarà disponibile nelle librerie dalla metà di ottobre circa.
A presto.

lunedì 1 settembre 2014

E ora c’è chi vuole trasformare la Bosnia in uno Stato confessionale…


La notizia giunta dalla Bosnia Erzegovina nel fine settimana merita una segnalazione: l’ex reis-ul-ulema e attuale presidente del Congresso mondiale dei bosniaci, Mustafa Cerić, si è formalmente candidato a conquistare il seggio dedicato ai bosniaci musulmani nella complicata e immobile presidenza tripartita bosniaco-erzegovese voluta dagli accordi-Frankenstein di Dayton. Per ottenere questo scopo, Cerić, classe 1952, dovrà confrontarsi quasi certamente, tra gli altri, col presidente musulmano bosniaco uscente, il deludente, scialbo e discusso Bakir Izetbegović, nazionalista della Sda e figlio del cosiddetto padre della patria Alija, e con l’interessante Emir Suljagić, esponente del Fronte democratico, partito di recentissima formazione, e soprattutto fondatore e coordinatore della coalizione “Primo marzo”, in cui sono confluite 44 organizzazioni civili il cui scopo è adoperarsi per la parità dei diritti civili in tutta la Bosnia.
Cerić ha annunciato la sua decisione durante una conferenza stampa organizzata nella nuovissima e bellissima biblioteca della moschea dedicata a Gazi Husrev Bej, uno dei padri fondatori di Sarajevo. Per l’occasione, l’appesantito ulema ha abbandonato il tradizionale camice nero per passare a un completo occidentale con tanto di cravatta, in linea con la sua nuova ambizione politica.

venerdì 29 agosto 2014

“I bastardi di Sarajevo”, il vincitore del gioco e qualche elemento in più sul nuovo libro


Vincitore del piccolo gioco lanciato ieri su facebook e twitter è Giuseppe Modica, che per primo ha indovinato il titolo del mio nuovo libro, I BASTARDI DI SARAJEVO, di cui vi mostro qui in anteprima la copertina.
Il libro sarà in libreria da metà ottobre e tra breve in prevendita sul sito della casa editrice, www.infinitoedizioni.it
Qui sotto vi lascio per il fine settimana una prima piccola scheda del libro, che potrebbe essere la quarta di copertina, o comunque una base per la stessa.
Commenti e suggerimenti sono ben accetti, considerando che una parte del testo qui sotto, in eccesso, dovrà essere tagliata e che nella quarta di copertina compariranno anche due o tre virgolettati, che per ora tengo riservati.
Sarajevo, Bosnia Erzegovina: il destino della capitale e dell’intero Paese è nelle mani di una classe politica corrotta e aggressiva, che governa in simbiosi con la peggiore criminalità. Ai lupi della politica non importa che odore abbia il branco con cui fanno affari. Musulmani, ortodossi o cattolici sono la stessa cosa. Ciò che importa è il potere. Ciò che li spinge ad agire è il denaro.
La popolazione ha trovato la forza di protestare ma nulla è destinato a cambiare e torbido è l’aggettivo giusto per definire la situazione bosniaca, in questo dopoguerra interminabile.
Qualcosa sta però per accadere, è nell’aria. Non solo le proteste di piazza sono destinate a sortire effetti. È il ritorno di un fantasma del passato dall’Italia a essere destinato a rimescolare le carte, a far esplodere una nuova ondata di violenza, a scompaginare certi piani, a ridare speranza nel cambiamento. Scoperchiando il nido di serpenti bosniaco e italiano che si nutre delle vite delle persone comuni.
Questo è un romanzo, ma a parte i nomi di fantasia, il resto è o può facilmente essere tutto vero.
Attraverso una soluzione narrativa nuova e diretta, obiettivo dell’autore è raccontare come mai prima la verità delle cose, gli intrighi di potere, le debolezze umane che s’incrociano sulla breve strada che unisce Bosnia e Italia, due Paesi malati nei quali gli anticorpi non è detto siano destinati a maturare.

giovedì 28 agosto 2014

IBDS: qualche notizia sul nuovo libro, una “sfida” e un premio…


Miei cari,
tra poco più di un mese il mio nuovo libro, IBDS, sarà nelle librerie e sul Web. A breve potrò dirvi di più e regalarvi qualche contenuto. Al momento, stiamo facendo la penultima rilettura delle bozze. Faremo quindi l’ultima rilettura e procederemo con l’impaginazione e con tutto il lavoro che viene dopo. Il 30 settembre conosceremo i dati del prenotato in libreria e andremo subito in stampa e da metà ottobre circa il volume comincerà a circolare. Nel frattempo – e probabilmente dalla prossima settimana – la casa editrice metterà in vendita il libro in prenotazione a prezzo scontato. Maggiori dettagli saranno a breve disponibili sul sito www.infinitoedizioni.it
Dalla prossima settimana vorrei cominciare a svelare qualcosa sul libro, che considero il mio lavoro più importante, complesso e creativo da quando ho la ventura di pubblicare libri. E che considero un libro veramente bello. Credo che vi piacerà e vi spiazzerà, almeno lo spero. Ma ne parleremo più avanti.
Ora vorrei lanciarvi una sfida. Per la prima volta, pubblico qui la copertina del libro, ma senza titolo. Il titolo è composto da quattro parole e le iniziali sono, nell’ordine, IBDS. Provate a indovinare, senza aiuti esterni. Ovviamente, i pochi che conoscono il titolo sono pregati di astenersi dal partecipare. Al/alla vincitore/vincitrice, una copia omaggio del libro offerta da me con autografo e dedica, spedizione gratis inclusa. Si partecipa al concorso attraverso la mia pagina facebook.
Dalla settimana prossima, una volta annunciata vincitrice/vincitore, vi darò un po’ alla volta nuovi indizi per portarvi dentro al libro, che spero vorrete leggere e commentare, e vi comunicherò le date delle prime presentazioni.
Bene. La pagina facebook potrebbe anche restare priva di commenti, ma fa parte della sfida. Da ora mi metto in gioco, vi auguro in bocca al lupo e spero che, invece, parteciperete numerosi (ma senza barare)!
Il gioco finisce quando qualcuno indovina. Se nessuno dovesse farlo, all’inizio della settimana prossima sveliamo tutto.
Abbracci, in bocca al lupo.