Banner I bastardi di Sarajevo

mercoledì 25 febbraio 2015

No alla nascita dell’editore unico Mondadori-Rcs libri

La notizia dell’offerta di acquisto della Rcs libri da parte del gruppo Mondadori è l’ultimo, preoccupante segnale di quello che sta avvenendo all’interno del mercato editoriale italiano. Un soggetto capace di controllare il 40% del settore (caso unico in Europa) e che non avrebbe di fronte alcun concorrente di pari dimensione, potrebbe di fatto orientare l’intera produzione editoriale. Sarebbe infatti drasticamente ridotta la possibilità di scelta degli autori e di conseguenza la loro forza contrattuale. Ancora più allarmanti sarebbero gli effetti nei confronti delle librerie, e in particolare delle librerie indipendenti, condannate di fatto ad accettare le scelte distributive del Megagruppo o, in alternativa, a essere condannate alla marginalità e probabilmente alla chiusura. L’entrata in scena di un attore che sovrasterebbe tutti gli altri non potrebbe, in definitiva, che tradursi in una riduzione della concorrenza, del mercato, del pluralismo editoriale e culturale.Odei, Osservatorio degli editori indipendenti, dice di no ad una nuova concentrazione, proprio mentre sta prendendo il via la fusione fra Messaggerie e Pde-Feltrinelli con la nascita di una posizione dominante nella distribuzione per conto terzi. Denuncia le condizioni sempre più difficili in cui lavorano ed operano piccoli e medi editori indipendenti che svolgono tuttora un prezioso lavoro di ricerca ma le cui condizioni di sopravvivenza si fanno via via più difficili. E insieme ricorda il gravissimo calo degli indici di lettura in Italia. Invita il ministero della Cultura e l’Autorità per la Concorrenza a vigilare sugli effetti che la nuova concentrazione potrebbe produrre e a lavorare per garantire anche nel settore librario le possibilità di una effettiva concorrenza.
Odei (Osservatorio degli editori indipendenti)
info@odei.it – www.odei.it – www.bookpride.it

venerdì 20 febbraio 2015

Respinto lo sconto selvaggio, una vittoria per librai ed editori indipendenti

Il consiglio dei ministri che oggi ha varato il disegno di legge sulla Concorrenza ha deciso di stralciare la parte che avrebbe praticamente abrogato la legge Levi, quella che fissa un tetto massimo di sconto sui libri al 15%. La protesta e la mobilitazione dei giorni scorsi, soprattutto da parte di librai ed editori indipendenti, oltre che di attori istituzionali come il Centro per il libro e la lettura attraverso la voce del suo presidente Romano Montroni, ha bloccato una misura dissennata che avrebbe portato un colpo mortale al pluralismo culturale e alla effettiva possibilità di concorrenza. L’Odei si rallegra del ripensamento del governo e conferma l’appuntamento per il 27-29 marzo a Book Pride, fiera dell’editoria indipendente, quando presenterà la propria proposta di legge per il libro.

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27 febbraio, "I bastardi di Sarajevo" a Montebelluna (TV)



In libreria "Mi chiamo Beba", l'ottimo romanzo del Capitano Palma Lavecchia


Infinito edizioni novità in libreria
(€ 13 – pag. 156)
di Palma Lavecchia
prefazione di Alessandro Meluzzi

La violenza, l’umiliazione e la rinascita di una donna coraggiosa

Benedetta, è una giovane donna, bellissima moglie e mamma di un bimbo dolcissimo. Sempre curata ed elegante nel vestirsi. Rende felice suo marito, Luca, e si prende cura del piccolo Mattia. Un giorno, però, tutto cambia. Non esce più di casa, fuma una sigaretta dietro l’altra, non si vuole più bene. Trascura Mattia trascinandolo con sé in lunghe notti al freddo, spiando di nascosto il marito, oppure passa tutta la giornata immobile sul divano, inerte, piangendo.
Paola è un’assistente sociale. Un giorno arriva nel suo ufficio una segnalazione che non può ignorare e, nella notte, riceve questo messaggio: “Tieniti pronta, vado a prendere il piccolo…”.
Mi chiamo Beba, di Palma Lavecchia, capitano dei Carabinieri, è la storia di una donna, Benedetta, di violenze, di famiglie a pezzi e di figli che non vivono la loro età dell’innocenza. Ma se i media, nella realtà, ci raccontano sempre la stessa vicenda, con un triste epilogo che sfocia nella cronaca nera, in questo romanzo possiamo sperare in un lieto fine e dare forza e fiducia alle donne dicendo loro che l’amore per i figli, e per se stesse, possono salvare la vita e dare la possibilità di ricominciare. Con un nuovo spirito, e un nuovo nome. Beba.
“Un terribile proverbio ispanoamericano recita: más te pego, más te quiero, ossia più ti picchio, più ti amo. Una frase paradossale che rivela un inconscio fantasma di violenza all’interno della coppia, basata sull’umiliazione”. (Alessandro Meluzzi)
Il libro ha avuto il patrocinio della Provincia di Barletta Andria Trani, dei Comuni di Gaeta, Barletta, Cassino, Montella e Veroli e dall’Associazione Libera espressione che hanno riconosciuto il suo valore per la divulgazione di un tema socialmente importante.

L’autrice
Palma Lavecchia (1974), Capitano dei Carabinieri, è laureata in Restauro Architettonico. Nel 2003 si è arruolata nell’Arma dei Carabinieri e dopo incarichi a Roma, Cassino, Lanciano e Gaeta, attualmente vive e lavora ad Alatri. Sposata, madre di due figli, ha nella scrittura la sua grande passione. Per contattarla: palma.lavecchia@gmail.com, www.palmalavecchia.wordpress.com
Per la nostra casa editrice ha pubblicato Mi chiamo Beba (2015).

giovedì 19 febbraio 2015

Editoria, dal 21 febbraio via alla liberalizzazione degli sconti e al massacro per editori e librerie

In attesa di Bookpride, L’Odei denuncia i rischi del ddl sulla concorrenza

Il disegno di legge sulla Concorrenza e le liberalizzazioni in discussione venerdì 20 febbraio al Consiglio dei Ministri, nel quale non mancano i dossier controversi, sembra avviato sulla strada dell’approvazione e con esso lo smantellamento della legge Levi che regola i comportamenti di librai e rivenditori in materia di sconto sul prezzo del libro. Se così fosse, dal 21 febbraio il mercato editoriale italiano conoscerebbe uno stravolgimento immediato e fino a oggi mai visto: di fatto una liberalizzazione del prezzo di copertina che andrà unicamente a vantaggio delle concentrazioni verticali della filiera editoriale, della grande distribuzione e dei grossi rivenditori online.
L’Osservatorio degli Editori Indipendenti ribadisce che l’abrogazione della legge Levi

– acuirebbe ulteriormente la distorsione di un mercato editoriale italiano già fortemente asimmetrico nel garantire le stesse condizione di accesso a editori e librai;
– sarebbe un fattore di grave limitazione della concorrenza tra i soggetti oggi operanti sul mercato;
– porterebbe a una riduzione del numero degli operatori in grado di concorrere, quindi meno editori, meno librai e meno pluralismo editoriale.

L’Osservatorio degli Editori Indipendenti
– torna a invitare il governo e tutte le forze politiche a opporsi al tentativo di allontanare l’Italia dall’Europa (basta confrontarsi con le legislazioni sul prezzo dei libri di Francia, Germania, Spagna e molti altri paesi Ue);
– denuncia con forza il tentativo di eliminare l’unico, per altro ancora insufficiente, provvedimento che limita lo strapotere delle grandi concentrazioni editoriali;
– chiede una legge sul libro che sia riflesso di una politica culturale e di valorizzazione della bibliodiversità;
– invita associazioni culturali e di categoria, operatori del settore, editori e librai indipendenti ad aderire a una campagna di denuncia da avviare all’indomani dell’approvazione del decreto e che avrebbe in Book Pride, fiera degli editori indipendenti, Milano 27-29 marzo, uno dei momenti di visibilità pubblica.

Odei
(Osservatorio degli editori indipendenti)
presidenza@odei.it
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Un anno senza Angelo Lallo ma con i suoi preziosi scritti e un regalo per chi lo vuole ricordare con noi


Un anno è già passato dalla scomparsa di Angelo Lallo, l'amico scrittore dal grande cuore la cui ultima fatica è stato lo splendido "Mala dies", che la famiglia presenterà quest'oggi a Palazzolo della Stella, in provincia di Udine, per fare sì che il lavoro di Angelo e la sua lotta per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) non vengano dimenticati. L'incontro si terrà presso il Centro Artistico Culturale ArtPort, in via del traghetto 3, alle 18,30. Partecipano Lorenzo Toresini, Giovanna Del Giudice e Marco Bertoli.Modera Viviana Zamarian, letture a cura di Rossana Valier. Segue la proiezione del film "Lo stato della follia", la cui regia è di un altro amico comune, l'ottimo regista Francesco Cordio.
Angelo ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro duro, prima in fabbrica poi sui libri e a scuola, per i suoi ragazzi. Ha scoperto già grande la sua passione per la ricerca storica e ha firmato alcuni libri che sono e saranno pietre miliari della ricerca storica applicata alla psichiatria. Ha firmato molti titoli, e per Infinito edizioni ha pubblicato due capolavori che s'intitolano "Il sentiero dei tulipani" e "Mala dies".
Il 2015 è l’anno del ventennale del genocidio di Srebrenica e della fine della guerra in Bosnia Erzegovina. Angelo, che ha dedicato buona parte della sua vita di ricercatore a questo Paese balcanico che amava profondamente, avrebbe passato quest’anno in giro per l’Italia a raccontare la guerra e la pace in Bosnia.
Ci fa piacere ricordarlo, in questa giornata di sole ma di vuoto per la sua assenza, regalando il primo capitolo de “Il sentiero dei tulipani”, il libro che lo ha visto coniare un neologismo, psiconazionalismo, di cui si parlerà molto in futuro.

Cattivi e pessimi

Il delirio di K, fulminante e senza equivoci. Il suo sogno – o la sua ossessione – era di riconvertire Sarajevo in un’immensa istituzione totale. La terra della convivenza etnica e della tolleranza religiosa doveva essere umiliata. Il suo folle progetto era disegnato in modo da disperdere la secolare diversità che si respirava nella celebre porta carovaniera dei Balcani, l’antico borgo di Saraj-ovasi. Il segnale che suonava come punizione verso la città, in realtà diventava un monito indirizzato alle terre balcaniche e K da tempo minacciava i bosniaci a non intraprendere la stessa strada della Slovenia e della Croazia perché il prezzo da pagare era l’annientamento, la sparizione dei musulmani di Bosnia.

mercoledì 18 febbraio 2015

"La migliore gioventù", un grande nuovo libro di storia in libreria


Infinito edizioni novità in libreria
La migliore gioventù.
Vita, trincee e morte degli sportivi italiani nella Grande Guerra
(€ 14 – pag. 204)

Di Daniele Nardi e Dario Ricci
Prefazione di Giovanni Malagò
Introduzione di Sergio Giuntini
Postfazione di David Baldini

I luoghi e le battaglie della prima guerra mondiale
con gli occhi dei grandi sportivi dell’epoca
Le Dolomiti che svettano nel cielo terso di montagna, tanto blu da far male agli occhi. Difficile pensare che tanta bellezza sia stata funestata della Grande Guerra e che il sentiero che ora si percorre con l’adrenalina della salita sia stato teatro di morte. Le trincee feriscono ancora oggi le rocce, cosparse di schegge di bombe, proiettili di piombo e resti di gavette o di lanterne dei nostri soldati al fronte. Chi erano questi giovani? La guerra non guarda il nome sulla carta d’identità, né i traguardi raggiunti. Le fatiche e le gioie per conquistare un traguardo sul ring, in pedana, sul campo da calcio, in un circuito o sulla pista di atletica non hanno risparmiato a questi giovani gli orrori della guerra, dove la sfida principale, la vera vittoria, era la sopravvivenza.