giovedì 24 luglio 2014

Genocidio di Srebrenica e sentenza dell'Aja, segnalazione di un buon articolo

Michela Mosconi ha scritto per l'agenzia di stampa Sir uno dei pezzi più chiari usciti in lingua italiana sulla sentenza di condanna emessa da un Tribunale civile dell'Aja ai danni dello Stato olandese a proposito delle responsabilità dei caschi blu olandesi nel genocidio di Srebrenica, nel luglio 1995. Per leggere l'articolo, fate clik qui.

martedì 22 luglio 2014

Bosnia, oggi e domani vi aspetto a Genova

Per chi vive in zona o si trova a passare nei paraggi, ecco gli appuntamenti di oggi e domani, mercoledì 23 luglio, a Genova:
- martedì 22 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Palazzo Fieschi, sede del Municipio Medio Ponente, via Sestri 34: “In Bosnia Erzegovina, a Tuzla, c’e la Casa degli Angeli”. È in realtà un memoriale dedicato ai martiri della guerra di Bosnia: tutti musulmani, vittime della pulizia etnica che solo nella zona di Srebrenica fece 10mila morti. Racconto di parole e immagini di Tarcisio Mazzeo in dialogo con Luca Leone, uno dei massimi esperti di Balcani in Italia e autore di Srebrenica, I giorni della vergogna (Infinito Edizioni), ore 18,15;
- martedì 22 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Villa Rossi; Luca Leone, giornalista e fondatore di Infinito Edizioni, intervista Michele Giuseppone, Luca Marinari, Davide Castagnola, autori della mostra “Bosnia: tre storie per raccontare una terra” e del documentario “Zelenkovac Documentary” (https://www.facebook.com/ZelenkovacDocumentary?fref=ts), di cui lo stesso Luca Leone è protagonista; ore 20,30;
- mercoledì 23 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Villa Rossi; “Bosnia oggi. Conversazione per conoscere e amare una terra”. Le pagine di “Bosnia Express” di Luca Leone saranno lo stimolo per un viaggio dell’autore insieme a Silvio Ziliotto, Presidente di IPSIA Milano (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) per raccontare storie di persone che desiderano rialzarsi, anche dopo l’ultima alluvione; ore 18,00.
Vi aspetto.

“Palestina, Rwanda, Srebrenica: lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi”: siamo a 3.510 firme

Siamo a quota 3.510 firme nella petizione dal titolo Palestina, Rwanda, Srebrenica: lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi”.
Per partecipare e apporre la vostra firma, potete fare riferimento al link seguente: https://www.change.org/petitions/palestina-rwanda-srebrenica-appello-per-la-giustizia-internazionale
Buona firma.

Bosnia, nuovo attacco di Dodik: “Republica Srpska indipendente”

Nuova “sparata” del due volte primo ministro e attualmente presidente dell’Entità denominata Repubblica serba di Bosnia (Rs), il milionario ultranazionalista Milorad Dodik: “Il mio programma politico prevede il rafforzamento dell’autonomia della Republika Srpska, fino al raggiungimento dell’indipendenza”, ha detto il leader populista in un’intervista rilasciata al quotidiano serbo Blic. “Credo che gli eventi in Crimea, con il referendum, siano stati un buon esempio che potrebbe essere seguito”, ha aggiunto Dodik, da anni amico intimo del presidente russo Vladimir Putin, tacendo sul fatto che il referendum nella Crimea orientale è stato illegale e s’è tenuto in un clima di conflitto bellico e che al momento la regione separatista ucraina è attraversata da pericolosi venti di guerra e di fatto è stata occupata militarmente da Mosca. Un atto di fede verso Putin e una piccola sfida alla Nato e agli Stati Uniti: così potremmo etichettare queste dichiarazioni di Dodik, se non fosse chiaro che alimentare il fuoco del separatismo e delle differenze nazionali in Bosnia, in questo momento, è tremendamente pericoloso.

lunedì 21 luglio 2014

Bosnia e Srebrenica, martedì e mercoledì a Genova

Per chi vive in zona o si trova a passare nei paraggi, ecco gli appuntamenti di martedì e mercoledì a Genova:
- martedì 22 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Palazzo Fieschi, sede del Municipio Medio Ponente, via Sestri 34: “In Bosnia Erzegovina, a Tuzla, c’e la Casa degli Angeli”. È in realtà un memoriale dedicato ai martiri della guerra di Bosnia: tutti musulmani, vittime della pulizia etnica che solo nella zona di Srebrenica fece 10mila morti. Racconto di parole e immagini di Tarcisio Mazzeo in dialogo con Luca Leone, uno dei massimi esperti di Balcani in Italia e autore di Srebrenica, I giorni della vergogna (Infinito Edizioni), ore 18,15;
- martedì 22 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Villa Rossi; Luca Leone, giornalista e fondatore di Infinito Edizioni, intervista Michele Giuseppone, Luca Marinari, Davide Castagnola, autori della mostra “Bosnia: tre storie per raccontare una terra” e del documentario “Zelenkovac Documentary” (https://www.facebook.com/ZelenkovacDocumentary?fref=ts), di cui lo stesso Luca Leone è protagonista; ore 20,30;
- mercoledì 23 luglio, GENOVA Sestri Ponente, Alla Festa dell’Est, Villa Rossi; “Bosnia oggi. Conversazione per conoscere e amare una terra”. Le pagine di “Bosnia Express” di Luca Leone saranno lo stimolo per un viaggio dell’autore insieme a Silvio Ziliotto, Presidente di IPSIA Milano (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) per raccontare storie di persone che desiderano rialzarsi, anche dopo l’ultima alluvione; ore 18,00.
Vi aspetto.

Bosnia, ancora funerali, questa volta a Kozarac

Si sono svolti domenica 20 luglio i funerali di 283 cittadini bosniaci appartenenti al gruppo nazionale musulmano e di uno appartenente al gruppo cattolico, assassinati intorno alla metà del 1992 dai soldati del gruppo nazionale serbo-bosniaco nella cittadina di Kozarac, in quella che oggi è Repubblica serba di Bosnia (Rs). La località si trova a metà strada tra due luoghi ben più famosi, in cui tra il 1991 e il 1995 si sono svolte molte mattanze di musulmani bosniaci, ovvero tra Prijedor e Omarska (dove era stato costruito l’omonimo campo di prigionia e di tortura).
Lacrime e commozione della locale piccola comunità musulmana bosniaca hanno salutato l’inumazione dei resti delle 284 vittime della pulizia etnica serbo-bosniaca. I resti erano stati ritrovati recentemente in una fossa comune rinvenuta nella zona.

Infinito edizioni – nuovo in libreria "Il sogno dell’eterna giovinezza"

Infinito edizioni – nuovo in libreria
Il sogno dell’eterna giovinezza
(pag. 208 - € 15,00)
Di Enzo Barnabà
“Si. Può. Fare!!”. Il sogno dell’eterna giovinezza del dottor Serge Voronoff

“Si. Può. Fare!!”. La celebre esclamazione del dottor Frederick von Frankenstein Jr., tratta dal conosciutissimo film del regista Mel Brooks, si addice perfettamente a Serge Voronoff, protagonista del libro Il sogno dell’eterna giovinezza, firmato dal noto scrittore e storico Enzo Barnabà, già autore per Infinito edizioni de “Morte agli Italiani!” e “Il partigiano di piazza dei Martiri”.
Serge Voronoff, però, non è un personaggio di fantasia.
Chirurgo di fama mondiale e noto personaggio pubblico degli Anni ‘20 e ‘30 del Novecento, Voronoff, ebreo russo naturalizzato francese, ha avuto l’ardire di tentare strade inesplorate della medicina, ispirando molti scrittori del tempo, come Arthur Conan Doyle, Michail Bulgakov e Italo Svevo.

venerdì 18 luglio 2014

Firmabile su change.org la petizione "Palestina, Rwanda, Srebrenica: lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi"


Carissimi,
da questo momento la petizione dal titolo “Palestina, Rwanda, Srebrenica: lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi” è pubblicata sulla piattaforma di change.org.
Collegandovi facilmente e comodamente all’indirizzo qui sotto – cosa che vi invitiamo caldamente a fare – potrete apporre la vostra firma e partecipare a quella che per noi è una fondamentale e irrinunciabile attività di politica attiva. Grazie, buona firma.
Il link per firmare la petizione:

Palestina, Rwanda, Srebrenica: lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Gentile Presidente Renzi,
nel Suo discorso post primarie del dicembre 2013 Lei ha ricordato le tragedie del Rwanda e di Srebrenica. Ne fui colpito, positivamente, perché  finalmente un politico italiano dava importanza a quei fatti sempre lasciati ai margini delle cronache. Ma ricordare quelle tragedie ha delle conseguenze, quale il riconoscere il valore della giustizia. Per noi italiani, la giustizia internazionale è davvero molto importante. È stato il nostro Paese, nel 1998, a ospitare la convenzione per l'istituzione della Corte penale internazionale. In quell'occasione fu ribadito che nulla, neppure durante una guerra, può giustificare l'uccisione deliberata o indiscriminata di civili. Anche per questo motivo, credo Lei debba impegnarsi per riaffermare la giustizia internazionale. Le chiedo quindi se ha intenzione di convocare i rappresentanti diplomatici di Israele, Palestina e Siria, e chieder loro cosa stanno facendo per portare di fronte alla giustizia i responsabili di bombardamenti che hanno causato la morte di donne, bambini, malati. E, in mancanza di risposte convincenti, Le chiedo se è disposto a trarne le conseguenze politiche, cioè a protestare con decisione, richiamando – laddove ci sono – i nostri ambasciatori ed espellendo i rappresentanti di Paesi che non intendono perseguire i responsabili di crimini odiosi come l'uccisione di bambini. Può darsi che Lei non sia d'accordo, può darsi che, come tanti rappresentanti del governo italiano che l'hanno preceduta, Lei ritenga che la diplomazia debba muoversi in altri modi. Nel caso, però, La pregherei di evitare in futuro di riferirsi ancora alle vicende del Rwanda e di Srebrenica. Perché prima di condannare il solito immobilismo delle Nazioni Unite, credo sarebbe opportuno pensare alle proprie responsabilità.

Questa lettera aperta può essere sottoscritta con nome, cognome e qualifica attraverso facebook. I firmatari saranno aggiunti alla lista in ordine cronologico.

1. Daniele Scaglione, scrittore
2. Ascanio Celestini, attore
3. Luca Leone, scrittore
4. Laura Caputo, giornalista
5. Maria Cecilia Castagna, editore
6. Laura Silvia Battaglia, giornalista
7. Isa Ferraguti, già senatrice X Legislatura
8. Enzo Barnabà, scrittore
9. Nadia Ravioli, cittadina
10. Silvia Gaiba, architetto del Ministero Beni Culturali e Ambientali
11. Rocco Cipriano, grafico
12. Marco Mainardi, giornalista
13. Gioacchino Allasia, maestro di Shiatsu e Craniosacrale
14. Michela Iorio, giornalista
15. Roberto Di Giovanbattista, operatore culturale
16. Sandro Ferri, editore
17. Silvia Fabbi, giornalista
18. Stefano Landucci, consigliere comunale di Pisa
19. Maria Frega, sociologa
20. Massimo Ceresa, scrittore
21. Françoise Kankindi, presidente di Bene Rwanda
22. Maurizio Dell’Orso, promotore culturale
23. Stefania Sarallo, giornalista
24. Ada Scalchi, ex sindaco di Albano Laziale (RM)
25. Silvia Cavicchioli, storica
26. Edoardo Montenegro, blogger
27. Giovanni Verga, giornalista
28. Elisabetta Falcioni, editor
29. Matteo Pagliani, cooperante

giovedì 17 luglio 2014

Srebrenica, il podcast di "Tutta la città ne parla" dedicato alla sentenza di condanna dello Stato olandese

Per chi avesse piacere ad ascoltare la puntata odierna di "Tutta la città ne parla", Radio Tre Rai, facendo clik qui è possibile accedere al podcast. La puntata di oggi era dedicata alla sentenza di condanna dello Stato olandese emessa ieri da un tribunale civile dell'Aja, in Olanda, in riferimento alle responsabilità dei caschi blu olandesi nel genocidio di Srebrenica. Alla puntata ho avuto il piacere di partecipare anche io. Il mio piccolo contributo è dopo quello del collega Massimo Riva. Buon ascolto.