Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

giovedì 6 settembre 2012

In libreria "Mister sei miliardi": i giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina

Cari Amici,

torno a disturbarvi per annunciare l’uscita del mio nuovo libro sulla Bosnia Erzegovina, dal titolo "MISTER SEI MILIARDI. I giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina"

Con questo libro chiudo la trilogia cominciata con “Srebrenica. I giorni della vergogna” e proseguita con “Bosnia Express”.

Il libro è in uscita nelle librerie italiane mentre è già disponibile sul Web (Amazon etc.) ed è in vendita in offerta sul sito della casa editrice, www.infinitoedizioni.it

Provo a raccontarvi nelle prossime righe il contenuto del libro, un bel lavoro di oltre 200 pagine impreziosito da bellissime bandelle a colori, che può contare su una prefazione di Riccardo Noury, portavoce italiano di Amnesty International, dell’introduzione del grande intellettuale Predrag Matvejevic e della postfazione del poeta, saggista, balcanologo e balcanofilo Gianluca Paciucci: tre amici di cui ho immensa stima e di cui ho l’onore di ricevere la stima.

Il libro ha il patrocinio formale di Amnesty International, di Adottanto, Anordestdiche, Associazione Popoli Minacciati, Cosmohelp, Metapolis.

Ve lo racconto in breve.

C’era una volta, in un luogo affatto lontano, non molto tempo fa come oggi, un Paese in cui bambini e giovani parevano non avere speranza.

Era, quello, un posto in cui i “signori” di una terribile guerra avevano ucciso, violato, cancellato ogni diritto, annientato sogni, azzerato speranze.

Un luogo, potete bel capirlo, in cui per quattro anni il buio aveva catturato, ogni mattino, la forza buona della luce, nascondendola in un forziere alla fine di un arcobaleno che da allora in avanti nessuno ha più veduto.

Oggi, in quel Paese affatto lontano, i giovani sono costretti a frequentare scuole in cui bambini e ragazzi di una religione non possono convivere in classe, giocare a ricreazione e crescere con bambini e ragazzi di un altro credo. In quel Paese per niente lontano anzi molto vicino, i programmi scolastici sono scritti dai nazionalisti non per insegnare e unire ma con lo scopo di dividere e contrapporre; e per i ragazzi che cercano un lavoro la risposta è quasi sempre no.

Di questo luogo in cui chi non ha lavoro non può avere un’assistenza sanitaria decente, in cui chi è diversamente abile lo è almeno due volte di più che altrove, in cui la forbice sociale è stata divaricata in tempo di pace oltre ogni limite, racconto in questo libro, in cui si riscontra «passo passo l’applicazione della formula orwelliana “chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato” attraverso il tentativo di separare e segregare l’istruzione sulla base di linee nazional-religiose». (Riccardo Noury)

«Luca Leone rende omaggio ai “costruttori” ostinati, donne e uomini, e li vede all’opera soprattutto in un settore specifico e universale, quello dell’Educazione, della Scuola, della Formazione. Il presente di questo settore, in Bosnia Erzegovina, è fatto di divisione, di ingressi separati nelle aule per studenti di confessione religiosa diversa, di programmi non condivisi, così come gli alfabeti – cirillico e latino – usati a discrezione degli insegnanti, non a unire ma a sottolineare appartenenze…». (Gianluca Paciucci)

Volendo ragionare per parole chiave su “Mister sei miliardi”, userei queste: infanzia, giovani, scuola, apartheid, discriminazione, segregazione, nazionalismo, cattolico, musulmano, ortodosso, ebreo, lavoro, sanità, assistenza, handicap, futuro, profughi, rientrati, migranti…

Ecco: in questo libro c’è tutto questo e altro e, se volete, chiude il cerchio del mio lavoro di questi anni sulla Bosnia Erzegovina. Ci saranno altri libri sulla Bosnia, in futuro? Tutto è possibile. Intanto, se avete apprezzato “Bosnia Express”, se avete gradito “Srebrenica. I giorni della vergogna”, se avete usato sul campo “Saluti da Sarajevo”, beh, sappiate che questo è il miglior libro che abbia mai scritto sulla Bosnia ed è il lavoro a cui tengo di gran lunga di più. Il lavoro che conclude un ciclo non facile ma per me appassionante.

In gran segreto, intanto, abbiamo già fissato le prime date di presentazione del libro:

Settembre:
- venerdì 14 settembre, MODENA, nell'ambito della Festa Democratica, Ponte Alto, presso lo Spazio Libreria, ore 21,30. Introduce e modera Riccardo Noury (Amnesty International). ANTEPRIMA NAZIONALE;
- domenica 30 settembre, TODI, in definizione.

Ottobre:
- mercoledì 3 ottobre, VENEZIA MESTRE, presso il Centro Candiani, piazzale Luigi Candiani 7, ore 18,00;
- giovedì 25 ottobre, TRIESTE, in definizione, ore 20,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiavone.

Novembre:
- 16 novembre, GIULIANOVA, Circolo Il nome della rosa, Via Gramsci 46/a, ore 21,30; modera Roberto di Giovanantonio;
- 17 novembre, PESCARA, Libreria K, ore 18,00; modera Domenico Spina.

Altre date in arrivo, tra un viaggio in Bosnia e l’altro.
Grazie per la vostra attenzione, a presto.