Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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venerdì 29 aprile 2016

30 aprile 1986, un “Ping” collega l'Italia al web

Era il 30 aprile di trent’anni fa  quando venne trasmesso il primo messaggio – un semplice “Ping” – che avrebbe collegato il nostro Paese al web: il segnale fece un lungo viaggio partendo da Pisa, passando per Frascati, in provincia di Roma, poi a Fucino in Abruzzo, rimbalzando sul satellite Intelsat IV, che orbitava sopra l’Atlantico, e scendendo infine verso la stazione satellitare di Roaring Creek, in Pennsylvania.
Era il 30 aprile 1986, erano circa le 18 e dopo meno di un secondo arrivò la risposta dagli Usa: ok.
L’Italia si era collegata a internet, ma il mondo era attonito per la tragedia dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, avvenuta quattro giorni prima e di cui si iniziava ad avere notizie. Internet non esisteva nella coscienza collettiva. Non esisteva neanche nel comunicato che qualche giorno dopo, con tutta calma, venne predisposto a Pisa. Si parlava di collegamento di Pisa ad Arpanet, la rete che era nata negli Stati Uniti nell’ottobre del 1969 per collegare i computer di molte università americane.
Ricordiamo questa importante tappa della nostra società con due libri che hanno affrontato il tema di internet e del web:
CLICCATE E TROVERETE, di Giulio Albanese e Sergio Pillon
COSE DELL’ALTRO MONDO, di Gianfranco Valenti con Claudio Baglioni