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martedì 14 aprile 2015

Bosnia, i nomi del nuovo governo centrale

L’inizio di aprile ha visto concretizzarsi il nuovo governo centrale della Bosnia Erzegovina, dopo il voto dello scorso ottobre 2014. Ci sono voluti “solo” sei mesi, circa un terzo della volta scorsa, ma questo non vuol dire che il Paese stia cambiando.
La scelta – obbligata, in qualche modo – è stata quella di allargare il più possibile le basi di consenso dell’esecutivo in parlamento, puntando su una coalizione ampia, il che è sinonimo di composita e, probabilmente, litigiosa. Ma questo ce lo racconterà il futuro.
La coalizione di governo include: Partito d’Azione Democratica (SDA); Fronte Democratico (DF); Unione Democratica Croata (HDZBiH); Partito Democratico Serbo (SDS); Partito del Progresso Democratico (PDP); Movimento Nazionale Democratico (NDP).
Primo ministro è il musulmano bosniaco dell’SDA Denis Zvizdić .
I ministeri nazionali sono stati “sapientemente” spartiti tra i vari partiti che compongono la macedonia del nuovo esecutivo:
Affari Civili: Adil Osmanović (SDA), vice Djordje Miličević (NDP);
Diritti Umani e i Rifugiati: Semiha Borovac (SDA), vice Predrag Jović (SDS);
Finanze e Tesoro: Vjekoslav Bevanda (HDZBiH), vice Mirsad Zuga (SDA);
Difesa Marina: Pendes (HDZBiH), vice Emir Suljagić (DF) e Boris Jernić (SDS);
Giustizia: Josip Grubesa,(HDZBiH), vice Nezir Pivić (SDA);
Affari Esteri: Igor Crnadak (PDP), vice Josip Brkić (HDZBiH);
Sicurezza: Dragan Mektić, (SDS), vice Mijo Kresić (HDZBiH);
Trasporti e Comunicazione: Slavko Matanović (DF), vice in attesa di nomina;
Commercio Estero e Relazioni economiche: Mirko Sarović (SDS), vice Mato Franjicević (HDZBiH).
Al nuovo governo si chiede lavoro, stabilità, riforme, lotta al nepotismo e alla corruzione, investimento sull’unità del Paese. Evidentemente siamo nel mondo dell’utopia, ma sperare è già molto di più che partire sconfitti…