Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
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mercoledì 23 agosto 2017

Il massacro di Barimo - Višegrad, agosto 1992

L’estate del 1992 trascorre nel segno di continue violenze a Višegrad e dintorni, nella Bosnia orientale, dove già dalla primavera la popolazione civile musulmano-bosniaca, che rappresenta circa il 64% dei residenti, ha subìto una terribile pulizia etnica a opera delle Aquile bianche, un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić.
In Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio, il giornalista Luca Leone narra quanto accaduto allora narra come “le violenze continuano ininterrotte per tutto il mese di luglio, ma è in agosto che viene perpetrato il massacro di Barimo, dal nome del villaggio popolato quasi solo da donne, bambini e anziani. Le vittime accertate sono ventisei. La più anziana, Hanka Halilović, aveva 92 anni; la più giovane, Fadila Bajrić, ne aveva appena dodici.”
 Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio, reportage scritto sul campo dal giornalista Luca Leone racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.
“Venticinque anni di silenzi complici, di rimozione, di inganni e tradimenti. Di quel negazionismo spicciolo che si nutre di ‘letteratura’ cospirazionista e che, per mera affiliazione ideologica, ci spiega ogni tanto con un post tradotto o scritto pure male, che è tutto falso”. (Riccardo Noury)