Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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mercoledì 10 febbraio 2016

Bosnia, muore all’Aja Tolimir, uno dei fedelissimi di Mladić

L’ex generale serbo-bosniaco Zdravko Tolimir (in primo piano in questa foto che lo ritrae durante la guerra insieme a Mladić, tratta da direktno.hr) è morto nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 febbraio nel carcere olandese di Scheveningen, dove dal 2012 stava scontando una condanna all’ergastolo comminatagli dal Tribunale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia (Tpi) de L’Aja essendo stato trovato colpevole delle accuse di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Tolimir era stato capo dei servizi segreti della Repubblica serba di Bosnia e aveva partecipato, tra gli altri crimini, all’assedio e al genocidio di Srebrenica prendendo ordini direttamente dal capo di stato maggiore serbo-bosniaco, generale Ratko Mladić, sotto processo presso il Tpi de L’Aja dal 2011, anno del suo arresto dopo una latitanza durata 16 anni.
Si ignorano al momento le cause del decesso di Tolimir, classe 1948, ma pare che il criminale di guerra fosse affetto da un cancro, diagnosticatogli forse nel 2007. La famiglia aveva chiesto che l’ex generale potesse essere curato in Serbia, ma il Tpi aveva respinto la richiesta e il recluso stava attendendo l’ordine di trasferimento per scontare la condanna a vita in un altro carcere, probabilmente fuori dall’Olanda. La moglie, appresa la notizia della morte di Tolimir nella notte di lunedì, avrebbe dato degli “idioti” ai giudici dell’Aja interpellata da alcuni media serbi.
Se ne va così un altro dei responsabili dei fatti di sangue più terribili verificatisi in Bosnia Erzegovina tra il 1992 e il 1995. Uno dei carnefici che, per fortuna, almeno stava pagando il debito altissimo contratto con l’umanità per i suoi comportamenti mostruosi durante il conflitto bosniaco.