Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

giovedì 25 settembre 2014

Opg: nominato finalmente l’Organismo di coordinamento per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, ma…


Con oltre due mesi di ritardo sui tempi stabiliti, la Conferenza delle Regioni ha finalmente nominato i propri rappresentanti nell’Organismo di coordinamento per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (previsto dalla Legge 81/2014, articolo 1 comma 2 bis). SI tratta degli assessori regionali alla Salute di Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna e Toscana, che rappresenteranno tutte le regioni italiane. Lo rende noto la campagna stopOPG in un comunicato, ricordando che l’Organismo “ha il compito delicatissimo di esercitare funzioni di monitoraggio e di coordinamento delle iniziative assunte per garantire il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e di relazionare al Parlamento”.

Le associazioni italiane riunite nella campagna stopOPG sollecitano il ministero della Salute a convocare immediatamente l’Organismo, che deve “agire subito, perché vi sono ritardi e incongruenze nell’attuazione della nuova legge: dopo una flessione iniziale risultano in aumento i ‘nuovi ingressi’ in Opg, mentre molte regioni invece di ridurre al minimo indispensabile i posti nelle Rems (i ‘mini Opg’) insistono per costruire queste neo strutture manicomiali, trascurando i progetti terapeutico-riabilitativi individuali alternativi all’internamento. Si profila così il rischio non solo di un’ulteriore inaccettabile proroga, ma di uno stravolgimento della nuova legge: i vecchi Opg sarebbero sostituiti da nuove strutture regionali di tipo manicomiale. Ancora una volta la custodia e la segregazione delle persone al posto della cura e del reinserimento sociale”.
Per questo, continua il comunicato, “stopOPG riprende la sua mobilitazione: l’obbiettivo resta abolire le parti del codice penale che tengono in vita l’Opg e quindi la logica manicomiale. E nel frattempo attuare questa buona legge, che ha finalmente considerato l’Opg, come era il manicomio, luogo ‘inadatto’ alla cura e ha fornito concrete opportunità per chiuderli”.
Dedicato allo scandalo degli Opg italiani è lo splendido libro di Angelo Lallo, “MALA DIES”, che dovrebbe essere letto in tutte le scuole italiane, se questo fosse un Paese che ancora conosce la decenza.
Ricordiamo e consigliamo, inoltre, il film doc di Francesco Cordio, “LO STATO DELLA FOLLIA”.