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martedì 7 giugno 2016

In Marocco la più grande centrale fotovoltaica del mondo

580 megawatt: è questa la potenza che dalla fine del 2016 o al massimo dall’inizio del 2017 potrà essere prodotta dal gigantesco impianto fotovoltaico che il governo marocchino sta facendo costruire ai bordi del deserto del Sahara, fuori dalla splendida città turistica di Ouarzazate. Quando sarà completato, l’impianto sarà esteso per decine di ettari, all'incirca quanto la città marocchina di Rabat, e sarà uno dei pochi manufatti umani perfettamente visibili dallo spazio.
Al momento la centrale già produce circa 160 megawatt e a regime potrà fornire oltre il triplo di elettricità, con un risparmio energetico e ambientale immenso. Basti pensare che al momento il Marocco è dipendente dalle importazioni di combustibili fossili per il 97 per cento della produzione di energia. Ebbene, quando l’impianto andrà a regime, l’anno prossimo, il Marocco potrà auto-produrre il 41 per cento del proprio fabbisogno energetico, arrivando a produrne il 53 per cento entro il 2030.
Il costo dell’intera operazione è di soli 9 miliardi di dollari, con un impatto ambientale pressoché nullo.
Questo è il futuro. È vero che il Marocco nella zona sahariana ha un’insolazione circa tre volte maggiore rispetto all’insolazione media italiana (circa 3.000 ore l'anno contro circa 1.000 ore in Italia), ma anche il nostro Paese potrebbe produrre centinaia di megawatt con un impatto ambientale immensamente più basso rispetto a quello derivante dall’uso di combustibili fossili, se solo questo punto fosse nella scadente agenda delle nostre scadenti forze politiche.