Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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mercoledì 29 giugno 2016

Nel Caucaso, da Grozny a Beslan

La Russia di Eltsin, e ancor di più quella dello “zar” Putin, ha mostrato la sua vera faccia nel Caucaso. Nei due conflitti ceceni, tra il 1994 e il 2003, il Cremlino ha mostrato il peggio di sé. Le ritorsioni russe si sono scaraventate addosso alla povera gente, facendo passare chiunque non fosse schierato con la Russia come “pericoloso terrorista”. Quando i terroristi assaltano la scuola numero 1 di Beslan, in Ossezia del Nord, il 1° settembre 2004, Putin usa la mano dura. Nessuna trattativa, muoiono 334 persone, in maggioranza bambini. La strage di innocenti passa sui media come un “attentato terroristico”. Ma la maggior parte delle vittime è morta colpita da proiettili russi. Morti e scomparsi a Beslan, a Grozny, ovunque. Come Giorgji. Di lui si sono perse le tracce il 4 settembre 2004, dopo il blitz delle teste di cuoio russe. Papà Tamerlan e suo fratello Alexandar aspettano ancora che lui bussi alla porta di casa…
Nel Caucaso da Grozny a Beslan. Reportage dalla provincia dell’impero russo è il nuovo libro di Pierfrancesco Curzi che parla di tutto questo.
La verità è la più difficile delle narrazioni: e da buon cronista di strada Pierfrancesco ce la racconta, in prima persona e senza filtri. Semplicemente, così com’è, così come deve essere e così come dobbiamo leggerla per farla anche nostra”. (Massimo Bonfatti)

Il libro:
L’autore: Pierfrancesco Curzi
Titolo: Nel Caucaso da Grozy a Beslan. Reportage della provincia dell’impero russo
introduzione di Massimo Bonfatti
Pag: 80 - € 11,00
Con il patrocinio di: Mondo in Cammino.

L’autore
Pierfrancesco Curzi (Ancona, 1968), giornalista e scrittore, è cronista da un quarto di secolo e dal 2001 collabora con Il Resto del Carlino, dopo l'esperienza a Il Messaggero. Da anni pubblica reportage di esteri da tutto il mondo, e in particolare dall’Europa orientale, su Il Fatto Quotidiano. È stato osservatore elettorale internazionale durante le elezioni in Guatemala e in Nicaragua. Ha pubblicato Stanno tutti bene (Italic Pequod, 2014) e In Bosnia (Infinito edizioni, 2015).