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mercoledì 21 settembre 2016

Rifugiati e migranti, il fallimento e la vergogna di New York

“Facciamo tutti di più per i rifugiati”, è l’appello di Barack Obama ieri nel suo ultimo discorso davanti all’Assemblea delle Nazioni Unite riunita sul tema dei rifugiati e dei migranti. “In 50 Paesi raddoppierà il numero dei rifugiati accolti, saranno 360mila il prossimo anno”, continua Obama. L’appello del presidente Usa ha il sapore amaro della sconfitta, sostiene Amnesty International, secondo cui il vertice delle Nazioni Unite appena concluso rappresenta un'opportunità sprecata per affrontare la crisi globale dei rifugiati che colpisce milioni di persone tra le più vulnerabili al mondo.
"Di fronte alla peggiore crisi dei rifugiati da 70 anni a questa parte, i leader mondiali stanno mostrando uno sconvolgente disprezzo per i diritti umani di persone costrette a lasciare le loro case a causa dei conflitti o della persecuzione. Il vertice delle Nazioni Unite –  ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International – rappresenta un vergognoso fallimento ed è improbabile che l'appello del presidente Obama rimetta insieme i pezzi".
Inizialmente il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, aveva proposto un Global compact sui rifugiati che avrebbe impegnato i governi ad accogliere ogni anno il 10% dei rifugiati del mondo, ma gli Stati membri hanno svuotato la proposta di ogni contenuto, facendo in modo che non contenesse alcun obbligo ad accogliere un determinato numero di persone.
In ogni caso, continua la denuncia di Amnesty International, il Global compact sui rifugiati non verrà discusso prima del 2018. Al suo posto, gli Stati membri hanno redatto la "Dichiarazione di New York", contenente impegni simbolici e priva di riferimenti a una reale condivisione delle responsabilità.
"I leader mondiali hanno completamente fallito nell'accettare una proposta destinata a proteggere i 21 milioni di rifugiati (dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati), tra i quali si trovano le persone in peggiori condizioni di vulnerabilità del mondo intero. Ma quando i leader mondiali vengono meno alle loro responsabilità, le persone di buona coscienza passano all'azione. Il cambiamento parte da tre parole: accogliamo i rifugiati" - ha concluso Shetty.  

Nel Rapporto 2015-2016. La situazione dei Diritti Umani nel Mondo, che  contiene le principali preoccupazioni e le richieste di Amnesty International, è posta grande attenzione al tema dei rifugiati.