Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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lunedì 7 novembre 2016

“Ha poesie contemporanee sul martirio…?”: richieste choc da fiera del libro

Alla fine dell’ennesima rassegna-fiera-festival del libro (nello specifico quella di Chiari, giunta alla sua XIV edizione, e alla quale auguriamo lunga vita), torniamo con nuovi aneddoti direttamente dal mondo dell’editoria.
La palma della migliore questa volta se l’è aggiudicata una signora che, dopo essersi sperticata in complimenti per i 110 titoli esposti allo stand, ha chiosato con un: “Peccato che non abbiate nulla sulla poesia contemporanea del martirio, sennò l’avrei subito comprato…”. L’eco della sorpresa non è ancora svanito.
Secondo posto a una ragazza con indosso una dozzina di chili di piercing e borchie che, dopo aver testualmente detto: “Io leggo solo libri dark e dell’orrore”, ha comprato “Fusa e parole” di Lucilio Santoni, che davvero nulla ha di dark, se si voglia magari fare eccezione per il pelo di qualche gatto di cui, splendidamente, si parla all’interno del libro.
Terzi a pari merito tre uomini, due per aver definito “un pilota di Formula 1” il nostro olimpionico di sci Giuliano Razzoli, di cui esponevamo “Vai Razzo, veloce e feroce!”, e un terzo per aver testualmente detto, davanti al libro “Frank Chamizo. La rivoluzione della lotta”: “Questi cestisti americani ormai ci hanno invasi…!”. La teoria del leghismo applicata alla Nba, se non fosse che Chamizo è un campione di lotta italo-cubano…
In passato, in effetti, ci è divertiti di più. Restano nella storia almeno tre episodi. Il primo è quello dell’uomo, a Torino, al Salone del libro di qualche anno fa, che punta il collega Luca Burei di Edizioni Estemporanee e gli fa: “Ah, proprio lei cercavo: voglio proprio comprare il suo bellissimo libro sui treni!”. Luca lo guarda sconsolato e risponde: “…Ma io non ho mai pubblicato libri sui treni…”. “Ah, che sciocco – replica quello, convinto – ma certo! È un gran bel libro sui trenini…!”.
Poi c’è la signora, lo scorso anno, ancora a Chiari, che si avvicina allo stand e dice: “Mi dà una copia del vostro libro sulle lumache, per favore…?”. La guardo perplesso e le chiedo: “…Intende, “La lumaca e il tamburo” di Paolo Vittone, con Paolo Rumiz…?”. “No no, fa lei: sono qui per comprare tutti i libri, i giochi e i pupazzi sulle lumache… sa, il mio nipotino legge e gioca solo con quelli…”.
Infine, nel caldo torrido di un maggio in piazza a Rovigo, una biondona da urlo con minigonna e canottierina molto attillata che si avvicina allo stand, mi guarda e fa: “Hai una Bibbia?”. “Una che…?”. “Voglio comprare una Bibbia!”. “…Ma io non stampo Bibbie…”. “Peccato…!”, e si allontana nel caldo umido di un pomeriggio che resterà nella leggenda…