Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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venerdì 28 aprile 2017

Oslobođenje, settant’anni di storia e un imminente trasloco

La visita al quotidiano Oslobođenje, archivi inclusi, è stata una rara occasione, direi anzi addirittura unica, poiché il giornale sta traslocando in centro dalla storica sede, situata sotto l’opprimente torre del Berlusconi della Bosnia Erzegovina, il magnate musulmano-bosniaco Radončić, ai tempi della guerra a non più di cento metri dalla linea del fronte.
Abbiamo incontrato Vildana Selimbegović, caporedattore di Oslobođenje, donna di grande spessore e innata simpatia, ai tempi della guerra in forze a Dani, oggi diventato magazine mensile del quotidiano indipendente sarajevese che durante la guerra del 1992-1995 continuò coraggiosamente a informare la gente assediata di Sarajevo, pagando anche un pesante contributo di sangue e di dolore.
Oslobođenje ha poco più di settant’anni di vita, è conosciuto, riconosciuto e premiato a livello mondiale per la grande qualità del suo giornalismo e da circa un anno ha stampato e mandato in edicola il numero 25.000 della sua lunga e gloriosa storia. Circa tre anni fa il giornale, strangolato dalla concorrenza implacabile di testate legate alla politica e al mondo del business, ha rischiato di chiudere. È stato salvato da un’azienda bosniaca che produce acqua in bottiglia e ha così potuto continuare il suo magnifico percorso.
In questo post pubblico qualche foto della visita in quella che ancora per pochi giorni sarà la storica e martoriata sede di Oslobođenje, di cui aspettiamo a breve anche la pubblicazione della nuova testata online, che darà nuovo e ulteriore slancio al giornale.
Resoconto della nostra visita è stato pubblicato sia sull'edizione cartacea del giornale sia sul sito web. Basta fare clik qui per leggere.