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lunedì 16 maggio 2016

Banja Luka: l’opposizione in piazza, il presidente Dodik a fianco dei figli di Karadžić e Mladić

Si sono svolte senza incidenti – ma con il divieto di fare cortei e ben duemila poliziotti schierati in strada – le due manifestazioni del fine settimana a Banja Luka: quella dell’opposizione, convocata contro il governo presieduto dal milionario Milorad Dodik, e quella filo-governativa, voluta dallo stesso tycoon per puntellare il suo traballante esecutivo. Sconosciuti i dati di affluenza alla seconda, contestati quelli alla prima: 15-20.000 presenti secondo gli organizzatori, 6-10.000 secondo il governo.
Gli organizzatori della manifestazione anti-governativa hanno appellato come “ladro” il presidente-padrone Dodik e hanno definito la protesta del week-end come il primo atto di coloro che vogliono “liberare la Repubblica serba di Bosnia dai tycoon, dai debiti e dalla corruzione”.
Di segno chiaramente opposto le affermazioni di Dodik, che si è presentato sul palco della manifestazione filo-governativa accanto ai figli di Radovan Karadžić, recentemente condannato tra l’altro per genocidio dal Tribunale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia, e di Ratko Mladić, che dovrebbe seguire a breve lo stesso destino. L’“orso” Dodik ha definito “traditori che vanno a Sarajevo e dicono di sì chinando la testa” i suoi oppositori scesi in piazza, per il fatto che i partiti che hanno dato vita all’Alleanza per il cambiamento sostengono il governo nazionale di coalizione, contro il quale invece Dodik è da sempre schierato a priori in uno spossante braccio di ferro che dura da vent’anni, con conseguenze laceranti per l’intero Paese.