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venerdì 20 maggio 2016

Censimento in Bosnia, il colpo di scena: i risultati entro il 1° luglio

Clamoroso colpo di scena ieri in Bosnia Erzegovina dopo il precedente annuncio della rottura delle trattative per trovare un accordo sulla metodologia di elaborazione dei dati raccolti in occasione del censimento del 2013. In un post di ieri ho raccontato ragioni e retroscena della rottura tra Repubblica serba di Bosnia e Federazione di Bosnia Erzegovina, le due Entità che costituiscono la Bosnia Erzegovina. Proprio ieri, in seguito alla mediazione dell’Unione europea e allo scalpore che aveva destato in patria l’ipotesi che ben 25 milioni di euro – il costo del censimento – potessero andare in fumo a causa della mancanza di volontà politica dei rappresentanti delle due Entità, a sorpresa il direttore dell’agenzia di statistica centrale della Bosnia Erzegovina, il serbo-bosniaco Velimir Jukić, ha apposto la sua firma su un atto che decreta l’adozione delle stesse metodologie in tutte e due le Entità. In palio, in particolare, come spiegavamo ieri, ci sono circa 196.000 cittadini bosniaco-erzegovesi la determinazione della cui appartenenza “etnica” e “religiosa” è in dubbio. La notizia è stata riferita ieri dall’agenzia di stampa “Fena”. Se non ci saranno nuovi colpi di scena in chiave nazionalista, i risultati del censimento saranno resi noti entro il 1° luglio 2016, ben tre anni dopo essere stati rilevati.